TERAMO – Dopo mesi di lotte intestine, rinvii e polemiche, Alessandro Nicodemi è stato eletto all’unanimità presidente del Consorzio di tutela vini d’Abruzzo. Suoi vice saranno Franco D’Eusanio e Pino Candeloro.
La fumata bianca è arrivata ieri ad Ortona nella seduta del consiglio di amministrazione.
Lo scontro si era consumato, prima di trovare una figura di equilibrio e mediazione, tra cantine sociali e aziende private. Queste ultime rivendicavano il diritto di eleggere un proprio candidato dopo un lungo periodo di alternanza al vertice di rappresentanti dei due colossi della viticoltura cooperativa abruzzese, Cantina Tollo e Citra.
Nicodemi dovrà ora cercare di sanare le fratture che si sono create negli ultimi tempi e d’instaurare un dialogo costruttivo tra le varie voci del complesso panorama vitivinicolo abruzzese.
Nicodemi, vice presidente nella precedente governance guidata da Valentino Di Campli, con la sorella Elena è titolare della Fattoria Nicodemi di Notaresco, in provincia di Teramo, ha ricoperto in passato la carica di presidente del Consorzio Colline Teramane. La sua elezione a presidente, come piccolo produttore privato, rappresenta una novità, perché fino ad oggi la presidenza del Consorzio è sempre stata nelle mani di rappresentanti di grandi gruppi cooperativi.
“Il mio primo ringraziamento è rivolto a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione per la fiducia accordatami nel rivestire questo importantissimo ruolo, specie in un momento
storico molto delicato per la nostra viticoltura regionale – afferma il presidente esponendosi anche su chi lo ha preceduto – nel contempo e non come gesto dovuto, ma veramente sentito, il mio ringraziamento è rivolto anche al presidente uscente Valentino Di Campli che mi ha sostenuto nell’affrontare questo passo epocale ovvero il passaggio della prima presidenza del consorzio dalla cooperazione ad un produttore di un’azienda familiare. Questo nuovo incarico mi inorgoglisce, mi gratifica del lavoro fatto in tutti questi anni, ma allo stesso tempo mi carica di una enorme responsabilità, e spero di non deludere nessuno. Ci aspettano sfide importanti che affronteremo con un percorso in cui il confronto, il dialogo e la condivisione saranno valori imprescindibili atti a rendere il Consorzio ancora più efficiente ed autorevole. Il mio impegno e quello di tutti i consiglieri sarà totale ed indirizzato al raggiungimento di traguardi ambiziosi ma realizzabili, volti a garantire alle nostre aziende la più ampia capacità competitiva, un’adeguata redditività e la massima valorizzazione dei nostri prodotti enologici”, conclude Nicodemi.
Il consiglio di amministrazione è composto dagli composto dagli imbottigliatori Dino D’Ercole (Codice Citra), Rocco Cipollone (Masciarelli), Paolo Upiani (Zaccagnini), Carlo Di Campli (VinCo), Nicola Dragani (Madonna dei Miracoli), Giulia Cataldi Madonna (Cataldi Madonna).
Dai vinificatori Luciano Di Labio (Cantina sociale Villamagna), Fausto Cimini (Cantina sociale di Paglieta), Nicola D’Auria (Dora Sarchese), Chiara Ciavolich (Ciavolich).
Dai viticoltori Miki Antonucci (Progresso Agricolo), Gennaro Matarazzo (Roxan) e gli stessi Nicodemi (Fattoria Nicodemi), D’Eusanio (Chiusa Grande) e Candeloro (Sincarpa).






