OFENA  – “L’Italia svenduta e  i politici ci chiedono di fare sacrifici. hanno privatizzato tutto, sono stati venduti anche gli immobili dell’Inps, la pensione diventerà un miraggio, l’acqua privatizzata costerà più del vino, il metano arriverà razionato e mentre hanno privatizzato tutto, ci vogliono privare di tutto, anche dei beni di prima necessità

Così in una nota l’allevatore di Ofena (L’Aquila), Dino Rossi, presidente dell’Associazione cultura rurale.

LA NOTA COMPLETA

Per la corrente elettrica ci dobbiamo addormentare al calar del sole, ma per fortuna non sentiamo tutte le cazzate che sparano i politici in televisione. Verranno rispolverati i vecchi lumi ad olio e carburo per non andare presto al letto.

Con una pensione di 500 euro al mese si riesce a pagare solo 20 giorni di energia, dove va aggiunto il metano, ma i soldi sono finiti, non ci rimane che tornare alle origini, quando si usavano le fornacelle.

Forse vi siete dimenticato voi giornalisti e politici dell’ultim’ora, quei camini con varie Fornacelle alimentate con la brace del camino, dove bollivano pignate di terracotta con i fagioli e la conserva fatta in casa.

Non tutti mali vengono per nuocere, perché con una abbondante abbuffata di fagioli possiamo riempire qualche bombola di gas naturale, così non si arrabbiano gli ambientalisti.

Qualcuno ricorderà qualche ricetta di sapone con il grasso di maiale, pentoloni di rame dove facevano bollire il grasso e vari scarti con aggiunta di soda caustica e poi quando si raffreddava si tagliava a cubi. Chi sa se adesso gli animalisti lo permetteranno?

Se non lo permetteranno diventeremo tutti zozzi pidocchiosi, animalisti compresi! le mucche verranno munte a mano e magari dentro la secchia ci andrà anche qualche schizzo cacca e pipi, qualche mosca, ma non lo possiamo buttare, la sera la secchia con il latte si appenderà al fresco all’albero davanti la stalla per non farlo rovinare, ma con il cambiamento climatico sarà un’impresa.

Il grano verrà mietuto con la serrecchia (Falcetto) e la trebbiatura si tornerà a farla con i cavalli, forse tornerà anche falcia e martello a sventolare su qualche bandiera, qualche politico si farà fotografare con il falcetto in mano con l’intento a mietere come il Duce.

L’uva si tornerà a pigiarla a piedi nudi, senza lavarli perché l’acqua costerà più del vino, l’utilizzo degli stivali sarà impossibile acquistarli perché è un derivato del petrolio, ma finalmente si avrà un vino naturale, senza solfiti, basta la puzza dei piedi.

I trattori verranno parcheggiati, si ritorna ad arare con buoi e cavalli come fanno gli amish in America, per quanto riguarda la caccia in Abruzzo siamo apposto ci ha pensato il nostro assessore ha già autorizzato l’uso dell’arco, dobbiamo dire che in questo frangente è stato lungimirante.  I consorzi di bonifica verranno sostituiti dai pozzi fatti a mano nei terreni più fertili.

Le fabbriche torneranno ad utilizzare l’incudine ed il martello e magari rispolverano qualche vecchia forgia per piegare il ferro e per ferrare i cavalli visto il percorso che si prevede. Il reddito di cittadinanza non ci sarà più perché i soldi sono finiti, in quanto le aziende non potranno pagare più le tasse e chi vuole imparare il mestiere dovrà pagare il datore di lavoro.

Finalmente tornerà la naia obbligatoria e finiranno le baby gang, avremmo una gioventù più responsabile pronta ad affrontare le difficoltà che la nostra mala-politica fatta di grandi professori nel corso degli anni hanno generato, pensando solo a come salvare le loro poltrone e i loro vitalizi.

Vorrei ricordare a questi politici dell’ultim’ora, pronti a sedersi sulle poltrone, che se non ci saranno più aziende che pagano le tassano e creano ricchezza i vostri vitalizi finiranno e incominciate a vederli in fondo ma proprio in fondo al tunnel. Ricordatevi del console Menenio Agrippa, perché voi politici state facendo rivivere quei tempi.