L’AQUILA – I vertici nazionali di Forza Italia, dopo aver cancellato a vantaggio di un intoccabile nelle Marche il collegio uninominale blindato, hanno deciso di non mortificare ulteriormente il partito in Abruzzo e con esso il suo coordinatore regionale, Nazario Pagano, 65 anni di Pescara: il senatore uscente sarà il capolista al proporzionale alla Camera dei deputati in un posto non certo sicuro ma che comunque non è perso in partenza essendo tra le altre cose legato al risultato degli azzurri su base regionale.
Capolista al proporzionale al Senato, una candidatura che a meno di clamorosi exploit è destinata a non portare all’ elezione, sarà il presidente del Consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, 46enne pescarese nipote d’arte, che è stato preferito all’altro uscente, il deputato Antonio Martino, 45enne imprenditore anche lui pescarese, il grande sconfitto di questa tornata elettorale che inaugura il taglio dei parlamentari che passano da 945 a 600.
A Martino non sono bastate le nuove relazioni intessute a Roma in questi anni. La scelta di assegnare il primo posto Senato a Sospiri, è stata dettata da motivi di consenso visto che il nipote dell’indimenticato Nino, più volte parlamentare e sottosegretario, è uomo stimato in Abruzzo ma molto forte elettoralmente nella provincia di Pescara.
A comunicare in serata la decisione ad alcuni dirigenti tra cui lo stesso Pagano, è stato lo stesso coordinatore nazionale, Antonio Tajani. Dopo che per giorni, come confermato ieri da fonti autorevoli del centrodestra nazionale, Pagano è stato fuori dai giochi, non solo nelle candidature ma anche come coordinatore, i decisori azzurri, in particolare Tajani che non vedrebbe di buon occhio Pagano, hanno deciso di salvare la faccia e non fare scelte traumatiche sotto elezioni.
Ma le grane potrebbero non essere finite: secondo quanto si è appreso, Sospiri, infatti, è disposto a fare, per così dire, il portatore di acqua solo con la certezza di avere il coordinamento regionale e di poter rifondare il partito in Abruzzo dove più di un dirigente, anche pubblicamente, ha accusato Pagano, sulla breccia da circa 15 anni, di una gestione personalistica e non condivisa. Dovrà essere sicuramente Tajani che ha instaurato un buon rapporto con il presidente del Consiglio a comporre una questione per Sospiri dirimente.
Ed in queste ore è in atto un ragionamento. Comunque, qualsiasi decisione verrà adottata, Forza Italia in Abruzzo nelle prossime settimane, vedrà dei cambiamenti.
Intanto, a meno di 24 ore dalla scadenza della presentazione della liste, e dopo ore ed ore di febbrili e convulse trattative in cui a causa dei pochi posti a disposizione rispetto alle richieste ci sono state e ci saranno ancora sostituzioni in extremis di caselle anche con la bocciatura dell’ultima ora anche di personaggi in vista, non tutti i partiti hanno trovato la quadra.
Tra questi la Lega e Fdi. D’altra parte, con l’attuale legge elettorale alla presentazione delle liste è praticamente eletto gran parte del Parlamento, quindi le decisioni di queste ore sono vitali. L’impressione è che si lavorerà anche nella notte per trovare soluzioni che comunque scontenteranno molti.






