GENOVA – “Onorare la memoria significa anche avere procedimenti giudiziari efficaci e celeri che accertino le responsabilità del disastro”, ha detto l’arcivescovo, monsignor Tasca nell’omelia durante la messa che ha inaugurato le celebrazioni.

La tragedia è stata poi ricordata alla Radura della Memoria, sotto il nuovo Ponte San Giorgio.

“Nel quarto anniversario del crollo del Ponte Morandi, si rinnova il dolore della tragedia che ha colpito quarantatré vittime. Una ferita che non si può rimarginare, una sofferenza che non conosce oblio, una solidarietà che non viene meno. Un dramma che segna la vita della Repubblica e per il quale la magistratura sta doverosamente accertando le responsabilità. Rinnovo anzitutto ai familiari, costretti a patire il dolore più grande, la più intensa solidarietà della nostra comunità nazionale”, le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Il dolore per questa terribile ricorrenza si associa a una convizione: lo Stato deve fare tutto il possibile perché tragedie simili non avvengano mai più”, dice ol presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un messaggio inviato al sindaco di Genova, Marco Bucci.

“Dobbiamo garantire la sicurezza delle nostre infrastrutture, tutelare la vita dei cittadini. Ne va della credibilità dell’Italia e delle istituzioni”, aggiunge Draghi.