PESCARA – Con l’aumento delle temperature crescono anche le richieste di soccorso e gli ospedali, come sempre, sono in affanno.
La nuova ondata di calore africano che sta imperversando ha conseguenze soprattutto tra i più anziani, sempre più spesso colpiti da malori improvvisi. A Chieti i tre reparti di Medicina del policlinico Santissima Annunziata sono pieni e, a contribuire al gran numero di ricoveri, ci sono anche persone che necessitano di assistenza per problemi causati indirettamente dalle alte temperature: “Ipotensione, scompensi cardiaci, insufficienze respiratorie peggiorate da caldo e disidratazioni, sono causa di ricoveri di pazienti che arrivano in ospedale. E nel mio reparto sono aumentati del 25 per cento rispetto alla stagione invernale”, dice al Centro il professor Francesco Cipollone, primario della Medicina 1.
“Sono per lo più soggetti anziani o giovani fragili”, specifica il professore.
C’è poi il Covid che “crea disagi gestionali – spiega ancora Cipollone – facciamo costantemente tamponi a pazienti e operatori sanitari e capita che, ricoverati per altri patologie, nel monitoraggio durante la degenza risultino poi positivi. A quel punto si creano problemi perché bisogna fare la famosa ‘bolla Covid’, un isolamento dei pazienti all’interno del reparto. Nel mio contiamo circa il 30 per cento di posti letto dedicati alle persone che si rivelano essere contagiate dal virus”.
E a causa delle temperature elevate, si legge ancora sul Centro, quella di ieri è stata una giornata impegnativa per i sanitari del 118, coadiuvati, come ogni fine settimana, dagli operatori dell’ambulanza del mare.
Un servizio voluto dalla società cooperativa balnearia di Confcommercio e da Life Pescara per potenziare il soccorso di bagnanti e turisti lungo il litorale tra Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo.
Diversi gli interventi effettuati per i malori dovuti al gran caldo. Tutti per lo più in mattinata, fra le 11 e le 13.
Un 74enne è stato soccorso, attorno alle 11, allo stabilimento balneare 4Vele. Si è sentito male improvvisamente, ed è stato prima aiutato dai vicini di palma e dai bagnini. Poi, per sicurezza, è stato allertato il 118, che ha inviato sul posto gli operatori dell’ambulanza del Mare, che ha come base logistica il vicino lido dei carabinieri. L’uomo, per fortuna, si è ripreso senza la necessità di ricorrere al pronto soccorso. Dopo un’ora, gli stessi operatori sono dovuti intervenire allo stabilimento Smeraldo di Montesilvano, sempre per un anziano che era svenuto per il caldo. In questo caso, un turista 85enne di Terni.
Un lieve calo delle temperature con conseguente instabilità è atteso fra martedì e giovedì. A preoccupare, al di là dell’afa, è la siccità.






