L’AQUILA – Sono arrivati a quota 1.300 i sindaci, su 7.904 Comuni, che hanno sottoscritto l’appello al presidente del Consiglio Mario Draghi ad andare avanti in nome della “stabilità”, di questi 20 sono abruzzesi: 10 provincia dell’Aquila, 5 in quella di Teramo, 3 in quella di Pescara e 2 in provincia di Chieti.

L’ elenco, che va dalle grandi città ai piccoli comuni, è in aggiornamento: “Noi Sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo. Allo stesso modo chiediamo con forza a tutte le forze politiche presenti in Parlamento che hanno dato vita alla maggioranza di questo ultimo anno e mezzo di pensare al bene comune e di anteporre l’interesse del Paese ai propri problemi interni. Ora più che mai abbiamo bisogno di stabilità”.

In Abruzzo, il sindaco del capoluogo regionale, Pierluigi Biondi, di FdI, ieri ha fatto sapere: “In una democrazia parlamentare un governo rimane in carica fin quando non si insedia l’esecutivo successivo. Da sindaco l’auspicio è di poter contare su un governo centrale che sia solido e che abbia un programma chiaro e non ci costringa ad assistere a balletti come quello di questi giorni: di fronte a tante incertezze, meglio tornare subito al voto. Non ho firmato l’appello per chiedere al premier Draghi di rimanere al suo posto e non condivido il metodo e lo stile di questa iniziativa. Un Sindaco rappresenta tutta la comunità oltre che una coalizione. Non sta a me giudicare altri primi cittadini ma penso che ci siano problemi molto gravi ed è troppo semplicistico ridurre la crisi attuale su cosa dice questo o quell’esponente politico. Il sottoscritto, come molti altri sindaci, entro il 31 luglio dovrà approvare una variazione di bilancio e solo per il Comune dell’Aquila l’aumento dei costi legati al caro energia vale una cifra di circa 5 milioni di euro: ciò significa che a settembre avremo problemi per il carburante del trasporto pubblico locale o il riscaldamento nelle scuole e negli alloggi del progetto Case realizzati nel post sisma”.

Per quanto riguarda il resto dell’Abruzzo, che conta 305 Comuni, al momento, hanno firmato i sindaci:

Enzo Di Natale, Aielli (L’Aquila); Fabrizio D’Alessandro, Barisciano (L’Aquila); Giuseppina Perozzi, Castellafiume (L’Aquila); Samuele Di Profio, Civitaquana (L’Aquila); Antonio Mostacci, Collarmele (L’Aquila); Rosanna Salucci, Collelongo (L’Aquila); Marivera De Rosa, Luco dei Marsi (L’Aquila); Giammatteo Riocci, Ocre (L’Aquila); Antonio Di Santo, Opi (L’Aquila); Giovannino Anastasio, Pizzoli (L’Aquila); Gianguido D’Alberto, Teramo; Giovanni Melchiorre, Bellante (Teramo); Orlando Persia, Crognaleto (Teramo); Giuliano Galiffi, Mosciano Sant’Angelo (Teramo); Robert Verrocchio, Pineto (Teramo); Samuele Di Profio, Civitaquana (Pescara); Simone D’Alfonso, Lettomanoppello (Pescara); Sebastiano Massimiano, Serramonacesca (Pescara); Vincenzo Mammarella, Casalincontrada (Chieti); Angelo Radica, Tollo (Chieti).

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