SCOPPITO – “Abbiamo incontrato tante persone a Scoppito e anche nelle varie frazioni. E siamo molto soddisfatti per ciò che è emerso. Qui la gente vuole normalità, ma vuole pure avere a che fare con dei progetti importanti per il futuro del territorio che passa, ad esempio, per gli insediamenti industriali di una certa portata e per le comunità energetiche che dovranno ‘parlare’ anche di idrogeno ed eolico”.
Così ad AbruzzoWeb Loreto Lombardi, 64 enne primario facente funzioni del Dipartimento di Chirurgia e diagnostica endoscopica dell’Ospedale regionale “San Salvatore” dell’Aquila, candidato sindaco a Scoppito (L’Aquila), a pochi giorni dalle elezioni comunali del prossimo 12 giugno con la lista civica “Scoppito per tutti”.
“Siamo molto soddisfatti per gli incontri con la cittadinanza – spiega Lombardi –. Le richieste, le istanze, sono precise, chiare: c’è bisogno di lavoro, di industrie per cui vanno ‘recuperati’ i rapporti ed industrie da attrarre, di turismo, di comunità energetiche. D’altra parte, questo territorio è abituato da sempre a guardare avanti e a trovare il modo per crescere e svilupparsi. Crediamo che i Comuni debbano reinventarsi, visti i tempi che corrono. E Scoppito sa come si fa. Noi sappiamo come si fa”.
“Abbiamo in mente di puntare anche a una Banca della terra – annuncia il candidato sindaco –, acquisendo, ad esempio, tutti quei terreni agricoli che non sono lavorati per metterli a disposizione dei giovani, delle associazioni, delle cooperative. Un progetto che rientra nel ‘mix’ che vogliamo portare a Scoppito, tra voglia di futuro e tutela delle tradizioni e dell’ambiente, con a corredo un turismo assolutamente sostenibile fatto di percorsi in mezzo alla natura, con ippovie, rifugi, percorsi per chi va a piedi e per chi va in bicicletta, eccetera”.
“Per fare tutto questo, ovviamente – continua – occorre uscire da certi ‘schemi’ amministrativi e tecnici che vanno implementati. È evidente che spetta al Comune, inteso come parte progettuale, mettere in piedi ciò che poi deve essere finanziato. I fondi ci sono, ora tocca a noi farli arrivare”.
“La gente ci ha detto ciò che va fatto per Scoppito – conclude Lombardi -. E noi siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Insieme alla gente, alla cittadinanza, a chi vive qui, possiamo far tornare grande questa parte stupenda dell’Abruzzo”. (red.)






