PESCARA – Nell’arco dei 25 anni di vita prevista, in termini ambientali consentirà un risparmio di circa 730 mila tonnellate di anidride carbonica: sono solo alcuni dei numeri del parco eolico di Taranto, il primo offshore del Mediterraneo, inaugurato lo scorso 21 aprile a Taranto.
Beleolico, questo il nome dell’impianto realizzato da Renexia, società dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, è stato al centro del dibattito nel corso del programma Mediaset “Mattino Cinque” che ieri ha calcolato quanto farebbero risparmiare impianti di questo tipo in Italia.
Per costruirlo, è stato ricordato, ci sono voluti 14 anni di lungaggini burocratiche e di resistenze da parte dell’associazione di ecologisti che si opponevano alla presenza a 100 metri dalla costa e a 7 chilometri dalla città. L’impianto è costituito da dieci pale, ha una potenza complessiva di 30 megawatt ed è in grado di produrre fino a 58mila megawattora all’anno, pari al fabbisogno annuo di energia elettrica per circa 60mila persone.
Come è stato rilevato nel corso della puntata, chi osteggia la realizzazione d’impianti di questo tipo sottolinea che possono produrre solo energia intermittente e che non sono in grado di raggiungere picchi necessari per alcune tipologie di produzione industriale. Chi è favore sostiene che possano, comunque, dare una grossa mano per il fabbisogno energetico italiano.
Per la distribuzione dell’energia sul territorio Renexia ha costruito una sottostazione per l’allaccio alla rete elettrica nazionale in località Torre Triolo, a pochi km dall’area portuale. L’investimento complessivo per la realizzazione di Beleolico è di 80 milioni di euro.
Con il completamento di quest’opera l’Italia entra in una nuova era, un concreto primo passo per avviare la transizione energetica e calibrare così un energy mix che ponga al centro le fonti rinnovabili. Puntare a una crescente autonomia energetica che sia sostenibile, nel rispetto delle norme europee sulla decarbonizzazione, è un obiettivo prioritario che l’attuale situazione internazionale ha portato alla ribalta. Di questo si è discusso nel corso dell’evento di inaugurazione dell’impianto, presso l’area Yilport di Taranto, al quale hanno preso parte autorità nazionali e locali.






