L’AQUILA – Una petizione on line con più di 200 firme raccolte, con la richiesta di mettere dei rallentatori e segnaletica in prossimità della fermata dell’autobus di Santa Rufina, frazione dell’Aquila, utilizzata da alunni e studenti delle elementari e medie, estremamente pericolosa, visto che le auto sfrecciano su quella strada ad alta velocità. A seguire un sopralluogo dell’assessore comunale Carla Mannetti e del presidente dell’Ama Augusto Equizi. Con la promessa di spostare la fermata all’interno dell’insediamento dei moduli abitativi provvisori (Map), dov’è già collocata quella dello scuolabus, oppure sistemare finalmente la fermata esistente.

Eppure dopo due mesi, non è ancora accaduto nulla.

Commenta amareggiato Massimo Piunti, artista residente a Roio con la sua famiglia, che aveva più volte denunciato la situazione di potenziale pericolo, e che si era reso promotore della petizione:  “Per ora solo promesse e parole: ad oggi permane il rischio per i ragazzi che utilizzano la fermata, di essere investiti da auto e camion che giungono a velocità ben oltre i limiti di legge. Con buona pace della nostra petizione, del nostro impegno civico. Eppure l’assessora Mannetti e il presidente dell’Ama Equizi hanno fatto un sopralluogo per verificare il tutto, a bordo di un autobus, hanno pensato che la fermata si poteva spostare a 50 metri più in là e quindi con una piccola deviazione nel parcheggio dei Map si poteva far attendere i bambini in sicurezza. Sembrava cosa fatta, e invece in due mesi e non è successo niente”.

Rivela poi Piunti:  “dal Comune ci hanno spiegato che  la Provincia dell’Aquila si sarebbe opposta all’opzione di spostare la fermata. Francamente non se ne capisce il motivo, non vorrei fosse una scusa accampata dal Comune, come avviene quando non si ha volontà di fare”.