L’AQUILA – Il tasso di mortalità relativo alla popolazione di età maggiore di 12 anni, nel periodo  che va dall’11 febbraio al 13 marzo, per i non vaccinati (39 decessi per 100.000 abitanti) risulta circa 5 cinque volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (12 decessi per 100.000) e circa 12 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (3 decessi per 100.000 ).

Lo evidenzia il report esteso settimanale su Covd-19 dell’Istituto superiore di sanità. Il tasso di ricoveri in terapia intensiva, nel periodo  dal 18 febbraio al 3 marzo per i non vaccinati è 8 volte superiore.

Aumentano anche le reinfezioni da Covid-19: nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 4,1%, in aumento rispetto alla settimana precedente in cui la percentuale era pari a 3,5%.

Dal 24 agosto 2021 al 6 aprile 2022 sono stati segnalati 319.005 casi di reinfezione, pari a 3,1% del totale dei casi notificati. Lo evidenzia il report esteso settimanale dell’Istituto superiore di sanità sul Covid-19. Più reinfezioni si segnalano soprattutto nei soggetti non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni, nelle fasce d’età più giovani e tra gli operatori sanitari.

Il report esteso evidenzia che il tasso di ospedalizzazione (nel periodo 18 febbraio- 3 marzo)  per i non vaccinati (128 ricoveri per 100.000) risulta circa tre volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre 120 giorni (40 ricoveri per 100.000) e circa cinque volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (24 ricoveri per 100.000).

Il tasso di ricoveri in terapia intensiva standardizzato per i non vaccinati (8 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) risulta circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (2 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) e circa otto volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster.

L’Iss rileva inoltre che l’efficacia del vaccino nel periodo di prevalenza Omicron (a partire dal 3 gennaio 2022) nel prevenire la diagnosi di infezione da SarsCoV2 è pari al 47% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 39% tra i 91 e 120 giorni, e 47% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, ed è pari al 66% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster.

Nel prevenire casi di malattia severa è invece pari al 73% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 75% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e 75% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni. E’ pari al 91% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster.