PESCARA –  A Pescara è polemica da parte della sinistra per l’intenzione  della Commissione alla toponomastica d intitolare  una via  a Giorgio Almirante, leader del Movimento sociale italiano, scomparso nel 1988.

A attaccare il segretario del Circolo Pd “Di Vittorio” Stefano Alberto Brandimarte, insieme al segretario cittadino del Pd Antonio Caroselli, ed anche l’Arci,

“”L’intenzione di voler dedicare una strada ad Almirante lascia interdetti. Ora si ponga rimedio inserendo all’ordine del giorno Via Emanuele Macaluso – affermano i due dem -. Ciò che la Commissione Toponomastica del Comune di Pescara è intenzionata a fare ci lascia interdetti, ma non ci stupisce. Il marcato segno politico di questa Giunta è chiaro da sempre, così come la loro scarsa propensione ad essere rappresentativi della Città”.

“E’ lecito, dunque, voler lasciare il segno in Commissione Toponomastica dopo che si è fatto di Pescara un esercizio per la realizzazione del caos. Ora però diano l’esempio di equilibrio e senso di responsabilità – continuano Brandimarte e Caroselli – calendarizzino immediatamente in Commissione l’intitolazione di una strada ad un altro illustre personaggio della Repubblica italiana come Emanuele Macaluso, politico, sindacalista e giornalista italiano”.

Parla di provocazione inaccettabile l’Arci.

“Il Sindaco e la Giunta di Pescara possono bloccare questo scempio per la storia antifascista della città: non abbiano esitazioni nel compiere questo atto. Nella Costituzione Italiana si riconosce il valore assoluto dei diritti dell’uomo, dei principi di giustizia sociale e l’idea che la democrazia non è solo un insieme di regole bensì un progetto che poggia sulla libertà e sull’uguaglianza: questa l’eredità dell’antifascismo del dopoguerra; Almirante fu sempre estraneo e nemico di questa eredità, restò invece fedele alle teorie che, come capo redattore, stampava sulla rivista ‘La difesa della razza’, pur sviluppando nel dopoguerra la sua attività politica anche nel Parlamento Italiano”, prosegue la nota.

“Il neofascismo nel dopoguerra iniziò con la riorganizzazione degli ex fascisti e repubblichini nel Movimento Sociale italiano (26/12/1946) guidato da Giorgio Almirante che si richiamò esplicitamente al ventennio fascista ed in particolare alla Repubblica di Salò Pescara, purtroppo, negli ultimi anni ha vissuto molte, troppe, aggressioni di stampo neofascista e questa intitolazione rischia di legittimare idee nocive alla convivenza civile

“Infine, non sfugge l’intenzione di avere un pezzo di lungomare dedicato ad Almirante, quasi a equiparare e sfregiare la intitolazione di un grande pezzo di lungomare a Matteotti, ucciso dal fascismo. Ci aspettiamo, sindaco Masci, i fatti, nel pieno rispetto della storia di Pescara che nulla ha a che fare con i valori propugnati da Almirante ai tempi della Repubblica Sociale e poi da leader del Movimento Sociale Italiano”, conclude la nota.