TERAMO – Ennesima aggressione nei confronti di appartenenti alla Polizia Penitenziaria al carcere teramano di Castrogno.
Come riferito dal segretario provinciale del Sappe Giuseppe Pallini, un detenuto italiano, immotivatamente e improvvisamente, si è scagliato con un piede del tavolo contro l’agente di servizio che stava procedendo all’apertura delle celle. Il malcapitato agente è stato trasportato all’ospedale per la sospetta frattura del braccio.
Interviene sulla vicenda anche il presidente della Regione, Marco Marsilio.
“A poche settimane di distanza dagli ultimi episodi di violenza avvenuti all’interno delle carceri abruzzesi, oggi le cronache registrano l’ennesima aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria, ancora una volta all’interno del carcere di Castrogno, a cui esprimo la massima solidarietà a nome personale e dell’intera Giunta – scrive il presidente -. Sicuramente la situazione in diversi istituti di pena abruzzesi non è delle migliori, visti i ripetuti episodi di violenza nei confronti degli agenti. Sollecito anche io un intervento da parte del Provveditore regionale affinché vengano verificate le problematiche denunciate dai rappresentanti degli agenti di polizia penitenziaria ed eventualmente effettuati quegli interventi necessari per riportare più ampi margini di sicurezza nel loro lavoro quotidiano”.
Scrivono in una nota i sindacati regionali Sappe, Osapp, Uil/Pa, Sinappe, Uspp, Fns Cisl, e Fp Cgil.
“A Teramo vige la strana disposizione di tenere nella stessa sezione detenuti malati di covid e detenuti che non hanno ancora contratto la malattia. I risultati ottenuti sono di tutto rispetto: ad oggi abbiamo oltre 100 detenuti positivi nel carcere di Teramo, record in Abruzzo, e continui malumori tra i detenuti in quanto nella sezione permane la disposizione di tenere le camere di pernottamento aperte durante il giorno, ma siccome coabitano positivi e negativi, le aperture avvengono a turni alterni dimezzando i tempi di apertura, e dai malumori alle aggressioni il passo è breve. Tutto questo avviene in sezioni detentive che ospitano in media 80 detenuti, come se fosse possibile per un solo agente tenere lontano i detenuti positivi al Covid da quelli negativi. Va da se che le criticità aumentano di giorno in giorno, vedasi l’escalation di violenza, un paio di rivolte sventate appena in tempo, detenuti che si barricano in sezione e tre aggressioni con lesioni al personale, senza contare le aggressioni verbali che i Poliziotti subiscono giornalmente”.
I coordinamenti regionali dicono “basta, domani stesso chiederemo l’intervento urgente del Provveditore Regionale, dott. Carmelo Cantone, che potrà e dovrà intervenire e chiarire se al gestione “alternativa” dei malati Covid a Teramo immaginata dal Direttore dell’Istituto, dott. Stefano Liberatore, sia corretta e conforme alle normative in materia di prevenzione dell’infezione da Covid19; non escludiamo nemmeno di adire le vie legali se non saranno ripristinati a Teramo legalità e diritti dei lavoratori e questa volta aggiungiamo anche il diritto alla salute degli stessi detenuti”.






