L’AQUILA – A partire dal 1° marzo, in Abruzzo si dovranno risintonizzare i canali tv per continuare a guardare i programmi televisivi, secondo lo schema messo a punto dal ministero dello Sviluppo economico per accompagnare il passaggio dall’attuale sistema di trasmissione DVB-T a uno di generazione successiva, il DVB-T2.
Il processo sarà graduale per area e da qui a giugno riguarderà tutta Italia.
A partire dall’8 marzo 2022 le emittenti televisive nazionali provvederanno a dismettere la codifica di trasmissione Mpeg-2 ed attivare in tutto il Paese la codifica Mpeg-4 sullo standard tecnologico DVBT, che consentirà di vedere i programmi in alta definizione – ma soltanto per chi ha un televisore che supporta questa tecnologia.
Fino al 31 dicembre 2022 le emittenti televisive nazionali potranno continuare comunque a trasmettere simultaneamente con entrambe le codifiche, Mpeg-2 e Mpeg-4, mentre sui del telecomando da 1 fino a 9 ci saranno i canali con la nuova codifica.
Per verificare se il proprio apparecchio televisivo è compatibile con lo standard di alta definizione, occorre sintonizzarsi sui due canali test 100 e 200: se appare il messaggio “Test HEVC Main10” il modello è abilitato alla ricezione.
I cittadini che avranno necessità di cambiare il televisore o di acquistare il decoder potranno continuare a richiedere i bonus messi a disposizione dal Mise, le cui risorse sono state ulteriormente rifinanziate con 68 milioni di euro nella legge di bilancio 2022. Nella manovra è stata inserita anche una nuova agevolazione che prevede la consegna dei decoder a casa degli over 70 con reddito inferiore a 20.000 euro, attraverso una convenzione tra ministero dello Sviluppo economico e Poste Italiane.
Ma non è solo una questione di “liberare spazio”: l’occasione – per fortuna – è stata anche colta dal MiSE e dall’AGCOM per mettere mano al disastrato assetto frequenziale italiano mettendo ordine ai canali, sia per quello che riguarda le interferenze “interne” che i conflitti con i Paesi elettromagneticamente confinanti.
La prima cosa da sapere è che il cambio delle frequenze non richiede in nessun caso il cambio degli apparecchi TV: la codifica e la modalità di trasmissione non cambia, a cambiare sono solo le frequenze su cui vengono diffusi i diversi canali TV.






