PESCARA – Il pubblico ministero Andrea Di Giovanni, nell’ambito del processo sui presunti “favori” ai politici da parte della Soget di Pescara, che si occupa della riscossione di entrate e tributi, ha chiesto ieri una condanna di due anni per Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, di Forza Italia.
A riferirlo il Messaggero e il Centro.
Stessa richiesta Gaetano Monaco, direttore generale Soget e Domenico Ludovico, responsabile del settore esecutivo.
Chiesta invece l’assoluzione per l’ex assessore regionale del centrosinistra Mario Mazzocca.
E per tutti gli imputati l’ assoluzione per il reato più grave, quello di abuso d’ufficio.
I fatti risalgono al 2013 e 2014: Sospiri doveva pagare due crediti da 2.473 euro e da 10.931 euro per sanzioni al codice della strada e tributi comunali non versati. Secondo l’accusa Monaco e Ludovico avrebbero consentito “immotivate rateizzazioni del debito a Sospiri, in mancanza di istanza proveniente dall’interessato”.
Ipotesi respinta con forza dai legali degli imputati.
Anche Mazzocca era finito a processo per un debito di 22.300 euro, nei confronti dell’Aca, accumulatosi in seguito ad una perdita dell’impianto idraulico di un garage di sua proprietà.






