PESCARA – Previsto per oggi al tribunale di Sulmona, l’udienza di convalida dell’arresto medico chirurgo Paolo Leombruni, 52 anni di Sulmona, recluso da venerdì nella casa circondariale di Sulmona.
Secondo l’accusa il medico avrebbe somministrato farmaci salvavita a una donna malata di tumore, in cambio di denaro. Farmaci provenienti dalla Svizzera, e che sarebbero di dubbia utilità.

Gli avvocati difensori sostengono che il loro assistito non ha però proposto un programma terapeutico alternativo alla paziente per la malattia oncologica e parlano di “grosso equivoco” il medico, come riferisce il quotidiano Il Centro, avrebbe solo somministrato medicinali, farmaci soluzioni fisiologiche che si danno quando una persona ha problemi di disidratazione o di vomito.

Leombruni non lavora più al pronto soccorso dal primo settembre, attualmente svolge il servizio di guardia medica nell’ospedale di Sulmona. Venerdì mattina, dopo aver smontato dal turno, si sarebbe recato a casa della signora per una visita privata a pagamento.