L’AQUILA – Allungamento della validità dei tamponi rapidi a 72 ore e la possibilità di effettuarli in modalità fai da te in azienda alla presenza di figure che ne certifichino il risultato. Con la creazione di un albo ad hoc per questa mansione. E i costi a carico del datore di lavoro.
A proporre il tutto è Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia-Romagna. Caiumi, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera, spiega i motivi per cui, a suo dire, c’è la necessità di rimandare di almeno quindici giorni l’introduzione dell’obbligo di green pass nelle aziende e dà una possibile risposta anche ai sindacati che chiedono di non caricare sui lavoratori le spese dei test diagnostici.
“Bene l’obbligo di carta verde — è un passaggio dell’intervista — ma le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, sono preoccupate e vanno messe nelle condizioni di poter attenersi con serenità alle regole previste dal decreto del governo”.





