L’AQUILA – Altro che riflessione e ricerca della coesione dopo la brutta figura della sospensione, su invito dei probiviri nazionali, del voto per il rinnovo del presidente e del consiglio a soli tre giorni dalle elezioni previste per sabato scorso.

Secondo indiscrezioni che emergono da fonti bene informate, oggi i vertici dell’associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila imboccheranno la strada della reazione ferma con azioni clamorose: i dirigenti risponderanno per le rime a Roma difendendo il loro operato e puntando alla epurazione dei colpevoli.

In tal senso, nel corso delle riunioni di oggi, convocate dal presidente uscente, il 47enne Adolfo Cicchetti, verrebbe messa sul tavolo anche la proposta di espulsione dell’ex presidente, Ettore Barattelli, considerato il “colpevole” della pagina più nera della storia dei costruttori della provincia dell’Aquila avendo presentato a Roma, senza passare per il livello locale, l’esposto su presunte irregolarità nella documentazione presentata dal 62enne imprenditore aquilano Eliseo Iannini, candidato alla presidenza insieme al suo collega, il 61enne Marino Serpetti.

Secondo gli stessi bene informati, verranno fatte contestazioni anche allo stesso Serpetti, che ieri in una nota ha richiamato tutti al senso di responsabilità e a trovare la soluzione in un cima di serenità e condivisione, alla luce del fatto che Barattelli fa parte del suo gruppo di sostenitori.

Mosse che avrebbero del clamoroso e che sicuramente accenderebbero in maniera fragorosa il fuoco della polemica. Ma c’è chi non sarà d’accordo e quindi la decisione sembra tutt’altro che scontata.

L’orientamento è comunque quello di reagire con forza fissando nuovamente la data delle elezioni: tutto ciò nonostante sia sotto gli occhi di tutti un’associazione fortemente divisa e sotto shock alla luce di una sospensione che ha fatto il giro d’Italia facendo molto male alla immagine dei costruttori che si sono visti bloccare le elezioni da Roma per presunte irregolarità nella documentazione presentata ai probiviri da Iannini.

Non è difficile immaginare nuove tensioni e scontri peraltro già emersi nella lunga campagna elettorale: con conseguenze potenzialmente gravi che potrebbero essere anche fuoriuscite importanti oltre che un maxi contenzioso.

A guidare la “riscossa” proprio i probiviri dell’Ance provinciale dell’Aquila, l’ex presidente regionale e provinciale dell’Aquila, Armido Frezza, per la territoriale dell’Aquila, Luciano Bartolucci per Avezzano e Tonio Di Giannantonio per Sulmona. Sono loro coloro che sono finiti sotto accusa per aver dato il via libera alla regolarità dei documenti.

E sono loro che sono al lavoro per rispondere ai rilevati arrivati da Roma. Sono sempre loro che sono decisi a dare una risposta ferma e a muso duro, documenti alla mano, alla “intromissione” dei probiviri nazionali, bollato come intervento violento e per certi versi fuori luogo, ma soprattutto a presentare la proposta di espulsione dell’ex presidente Barattelli.

In particolare, oggi pomeriggio sono previste la riunione dei vecchi presidenti, l’onorario, Sergio  Palombizio, i past president Gianni Frattale, attuale vice presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, convinto sostenitore di Iannini, ed anche Barattelli al centro delle polemiche e sponsor di Serpetti. Poi, l’assemblea. Un ruolo importante lo avranno anche i componenti della commissione di designazione, i cosiddetti saggi, il già citato Frattale, Enzo Cicolani, titolare dell’impresa Edile e Stradale Cav. Enzo Cicolani e Antonio Angelone del Gruppo Autotrasporti di Sulmona: i tre imprenditori sono stati sorteggiati tra coloro che hanno manifestato l’interesse a svolgere il delicato ruolo. Il supplente è Palombizio della Palombizio Costruzioni di Sulmona.

In questo quadro molto difficile, si prevede un super lavoro di mediazione da parte di Cicchetti e del direttore, Lucio Cococcetta.