ROMA –  Scende a 0,98 sotto la soglia d’allarme di 1 il valore dell’Rt nazionale che la scorsa settimana era a da 1,08. L’incidenza si attesta a 232 casi ogni 100mila abitanti contro i 240 della scorsa settimana.

Sono questi i valori che i tecnici dell’Iss e del ministero della Salute stanno esaminando e che dovrebbero essere confermati nel Monitoraggio settimanale che sarà presentato oggi.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica del 30%: è pari al 41% contro 39% della scorsa settimana.

I numeri della cabina di regia saranno determinanti per la nuova classificazione dei colori delle regioni. Per l’Abruzzo confermata la fascia “arancione”. L ‘indice Rt, il tasso di riproduzione del virus, è sceso a quota 0.8, sotto la media regionale.

Sono 11 le regioni che hanno invece un Rt puntuale maggiore di uno: Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto. Tra queste, due Regioni (Campania e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3.

C’è poi il “caso Sicilia”. La regione è stata investita dall’inchiesta sui dati falsi e ora rischia di essere retrocessa. Il quadro più recente comprende 1.282 contagi su 10.305 tamponi con un’incidenza del 12%. Negli ospedali i ricoverati sono 1039.

Oggi l’Unità di crisi regionale per analizzare i dati più recenti, per valutare la situazione nelle quattro province e stabilire anche qui la nuova mappa dei comuni in “zona rossa light”.

Il decreto legge approvato dal governo Draghi ha sospeso la zona gialla fino alla fine del mese, salvo deroghe per casi particolari. E quindi, com’è stato per gran parte del mese marzo, le Regioni si divideranno tra arancioni e rosse.  La Campania è l’unica che spera di poter passare dal rosso all’arancione.

L’eventuale cambio di colore potrebbe essere annunciato già domani, ma in ogni caso per renderlo effettivo occorrerà attendere martedì 7 aprile poiché fino a Pasquetta l’Italia è in zona rossa nazionale,  per cercare di limitare spostamenti e assembramenti durante le festività pasquali.

Attualmente sono 11 le regioni, cui si aggiunge la provincia autonoma di Trento, in zona rossa. E per molte di queste, la situazione resterà invariata anche dopo Pasqua. Per Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Puglia i dati non suggeriscono cambiamenti. Stesso discorso per il Piemonte, nonostante il lieve calo dei contagi e l’indice Rt stimato sotto l’1.

In base alla bozza della cabina di regia, complessivamente il rischio epidemico si mantiene a livelli elevati con sei Regioni (Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Toscana e Veneto) che hanno un livello di rischio alto.  L’Abruzzo è nelle 13 regioni a rischio moderato, e una Regione (Basilicata) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno una classificazione di rischio basso.