TERAMO – “Non potevo sapere che quella porta era quella rubata al Bataclan di Parigi”.
Così si è difeso nel corso di un lungo interrogatorio da parte degli inquirenti francesi il 55enne italo-francese residente a Tortoreto, in provincia di Teramo, indagato insieme ad altri due per ricettazione, a seguito del furto della porta del locale parigino Bataclan, su cui il celebre artista Bansky ha realizzato un’opera in memoria delle 90 vittime dell’attentato del terroristico islamista
L’uomo è stato coinvolto nella vicenda in quanto ha ospitato un magrebino, accusato assieme a suoi complici del furto, nel suo B&B di Tortoreto. La porta era stata rubata a gennaio 2019 ed è stata ritrovata a giugno in un casale abbandonato della Val Vibrata.
L’uomo è assistito dall’ avvocato Luca Di Edoardo.






