SAN BENEDETTO DEI MARSI – Ancora non è chiara la morte del 33enne di San Benedetto dei Marsi, Manuel Di Nicola e non ci sono certezze che sia caduto nel canale da vivo.

Come si legge sul quotidiano Il Centro l’autopsia eseguita sul corpo del giovane, ritrovato senza vita sul greto di un canale del Fucino il 13 marzo, dalla dottoressa Simona Ricci non ha stabilito le cause del decesso. Nei prossimi giorni il medico legale incaricato depositerà la sua relazione in procura e alla luce delle incertezze emerse il magistrato potrebbe disporre un supplemento di indagine.

Secondo una prima ricostruzione, dopo aver festeggiato il battesimo del figlioletto di 9 mesi, il ragazzo si sarebbe allontanato con l’auto del suocero per andare a fare la doccia. A far scattare le ricerche, la moglie Marianna Santilli, dopo un paio di giorni e riferendo ai carabinieri che si era allontanato senza portare con sé il cellulare. La Fiat Punto è stata ritrovata in aperta campagna, tra San Benedetto e Cerchio, il corpo senza vita dell’autotrasportatore sul greto del canale della Cintarella.

Ma perché Manuel Di Nicola si trovava in quel luogo? Aveva un appuntamento con qualcuno? Sulla vicenda la Procura di Avezzano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti. Titolare del fascicolo è il pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato che coordina le indagini portate avanti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, guidati dal tenente Bruno Tarantini.

La famiglia Di Nicola non ha mai creduto nel tragico epilogo di un incidente e, attraverso il legale Roberto Verdecchia, chiede sia fatta giustizia.