TERAMO – “La linea ufficiale della Lega è quella di andare il prima possibile al voto, approvati i ristori per le categorie colpite dalla pandemia, definito il recovery plan e un piano di riaperture. Detto questo, e tenuto conto dei punti di programma per noi irrinunciabili, ci siederemo ad ascoltare quello che ha da dire Draghi”.
Così, nel giorno dell’avvio delle consultazioni di Mario Draghi per la formazione del nuovo governo “istituzionale”, il deputato della Lega, Antonio Zennaro, teramano, intervistato in diretta streaming da Abruzzoweb.
Punti irrinunciabili, almanacca Zennaro, sono per la Lega, “la flax tax per gli autonomi e le partite iva, quota 100 in tema di pensioni, adeguati aiuti alle imprese, e poi il contrasto all’immigrazione clandestina, con una decisa inversione di tendenza rispetto alle politiche del secondo governo Conte”.
Spiega anche che la discriminante non è l’europeismo dell’ex presidente della Bce, perchè sottolinea Zennaro, “la Lega è contro l’Europa dei burocrati, e per quella dei popoli. Il tema è piuttosto come saranno utilizzati i fondi del Recovery plan, che nella versione attuale fa acqua da tutte le pareti. Ad esempio, per il rilancio economico e sociale dei territori colpiti dal sisma del 2016, non c’è una riga, come non c’è un opera a mio avviso altrettanto importante e strategica come la pedemontana Teramo-Ascoli”.
“La lega si riunirà nel consiglio federale, ci incontreremo con le altre forze del centrodestra. E andremo ad ascoltare Draghi, che è una figura autorevole. Considerando che in ogni caso occorre tornare al voto il prima possibile, perché la sovranità appartiene al popolo. Una cosa è certa, non ci interessa in ogni caso un governo di tasse, sacrifici e austerità”.
L’INTERVISTA




