L’AQUILA – Il Consiglio della nuova Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, nata dopo un lungo braccio di ferro ed una lunga serie di rinvii dalla fusione tra gli enti camerali dell’Aquila e di Teramo, si riunirà domani 30 dicembre all’Aquila, in presenza, per designare i componenti della giunta.

Cinque i nomi che faranno parte dell’esecutivo che andranno ad affiancare il presidente dell’ente interprovinciale, la teramana Antonella Ballone, eletta il 9 dicembre scorso con un consenso unanime, raccogliendo 28 voti su 28.

Ogni consigliere avrà a disposizione una sola preferenza da esprimere, al contrario delle ultime tornate elettorali, quando da Statuto camerale potevano essere espresse anche due preferenze, il che rende più difficile l’accordo tra le associazioni di categoria sui candidati da inserire.

In pole position per la vice presidenza che secondo gli accordi spetterebbe ad un aquilano, sembrava la storica dirigente della Confcommercio dell’Aquila Mara Quaianni, presidente Federalberghi della provincia dell’Aquila, che nelle passate settimane era sta scelta in virtù delle quote rosa nell’ambito di una intesa che pareva blindata.

Ma sul numero due del nuovo ente camerale potrebbe esserci una sorpresa dell’ultima ora: spunta infatti in maniera forte la candidatura di un uomo: si tratta di Ettore Barattelli, già presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili, imprenditore edile noto in tutto Abruzzo, che, secondo quanto si è appreso, avrebbe dalla sua buona parte dei voti della compagine aquilana, che lo vedrebbe come un buon affiancamento operativo alla Ballone, che ha già dimostrato operatività decisionale fin dall’insediamento.

Barattelli però deve guardarsi dalla concorrenza di un terzo incomodo, l’attempato imprenditore edile Gianni Frattale, anche lui ex presidente dell’Ance, per un decennio (lo ha sostituito proprio il suo più giovane collega): al momento, Frattale, che con Barattelli aveva ingaggiato una serrata lotta quando si era fatta largo la ipotesi di un solo candidato Ance in seno al nuovo Consiglio, sembra sfavorito sul piano numerico anche in virtù della storica amicizia con il presidente uscente della Camera di commercio dell’Aquila, Lorenzo Santilli, al timone per una decina di anni e molto criticato a fine mandato per una gestione troppo personalistica da più di un associato. Secondo alcuni consiglieri la vice presidenza a Frattale rappresenterebbe una sorta di continuità con la vecchia, contestata, gestione.

Per la giunta si fanno anche i nomi di Agostino Del Re, storico direttore della Confederazione nazionale artigianato (Cna) della provincia dell’Aquila ed ex vice presidente della Camera di commercio dell’Aquila dal 2011 al 2016; di Giammarco Giovannelli, di Confcommercio Teramo (al commercio potrebbero, infatti, andare due seggi) e, in alternativa, di Gloriano Lanciotti, ex presidente della Camera di commercio di Teramo che, al contrario di Santilli che non è stato ripresentato dalla Confcommercio, ha trovato posto anche nel nuovo ente camerale.

Altro nome noto e papabile, a livello regionale, è quello di Fabio Spinosa Pingue, ex presidente di Confindustria L’Aquila, oggi rappresentante degli agricoltori, che punta ad un posto in giunta. In lizza potrebbe passare Daniele Erasmi, della Confesercenti di Teramo.

Restano fuori dalla giunta il presidente regionale di Confindustria, Marco Fracassi, già vice presidente della Camera di commercio dell’Aquila, sempre per un discorso di rottura con il passato, ed Ezio Rainaldi, delegato alla ricostruzione di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, per il quale si apre la strada della presidenza dell’Agenzia per lo sviluppo.

Alla vice presidenza dell’Agenzia potrebbero andare, invece, Massimiliano Mari Fiamma (Apindustria L’Aquila) o Gloriano Lanciotti.