ROMA – Ultima corsa allo shopping di Natale: domani scatta il lockdown previsto dal decreto del 18 dicembre che vieta ogni spostamento nelle giornate festive e prefestive dal 24 dicembre al 6 gennaio.
Negozi, bar e ristoranti saranno aperti oggi e sarà possibile circolare liberamente nella propria regione; poi, a partire dalla mezzanotte della Vigilia, tutta l’Italia andrà per 10 giorni in zona rossa: sarà necessaria l’autocertificazione e gli spostamenti saranno consentiti solo per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità.
Le strade e le piazze delle città si sono riempite anche ieri di centinaia di migliaia di italiani impegnati negli ultimi acquisti di Natale.
In base al bollettino di ieri il virus ha fermato la sua corsa, almeno per ora: da una parte è tornato a salire il numero di contagi da coronavirus con 13.318 nuovi casi (ieri erano 10.872) ma i tamponi processati sono stati quasi il doppio, 166.205, contro i 87.889 di ieri. E dunque scende invece l’indice di positività: 8% (ieri era l’12,3%).
Aumenta anche il numero dei decessi, 628 (ieri 415) per un totale di 69.842 vittime dall’inizio della pandemia. È quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute.
La Regione che registra il maggior numero di nuovi contagi è il Veneto, con 3.082 casi, seguito da Lombardia con 2.278, Lazio con 1.288 ed Emilia Romagna con 1.162.
Oggi in Italia sono 605.955 gli attualmente positivi, con un calo nelle ultime 24 ore di 7.627 unita’. L’incremento dei guariti e dei dimessi in un giorno e’ di 20.315, un dato che porta il totale dall’inizio dell’emergenza a 1.301.573.
Sono 2.687 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, 44 meno di ieri. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 24.948 persone, con un calo rispetto a ieri di 197 pazienti. Le persone in isolamento domiciliare sono attualmente 578.320.
Grande attesa per il Vaccine Day il 27 dicembre. La buona notizia è il via libera ieri anche in Italia al vaccino anti Covid di Pfizer-Biontech. “L’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, ha appena dato l’ok al vaccino Pfizer Biontech dopo l’approvazione di Ema a livello europeo”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Il 27 Dicembre, in tutte le regioni italiane, inizieranno le prime vaccinazioni al personale sanitario e agli anziani delle Rsa. È ancora dura – aggiunge il ministro -, ma ora abbiamo un’arma in più. Forza”.
Le Forze Armate sono pronte a dare il loro supporto per il Vaccine day fissato in tutta Europa per domenica 27 dicembre, quando verranno somministrate le prime dosi del vaccino. Le prime 9.750 dosi del vaccino Pfizer BioNTech giungeranno in Italia nella serata del 26 dicembre.
Le Forze Armate, coordinate dal Coi, il centro operativo Interforze prenderanno in consegna le 9.750 dosi che verranno suddivise in 20 pacchi. Da quel momento inizierà l’operazione di distribuzione attraverso i camion e altri mezzi su gomma delle forze Armate.
Secondo quanto si è appreso, se la consegna dei pacchi con le dosi di vaccino è destinata a punti indicati entro 300 chilometri da Roma, allora sarà effettuata con i mezzi su ruota.
Per tutte le altre destinazioni si provvederà attraverso voli aerei dalla base militare di Pratica di Mare. Tutte le consegne del vaccino verranno effettuate entro le sette di domenica 27 dicembre quando prenderà il via la campagna di vaccinazione.
Le forze Armate, inoltre, resteranno a disposizione nel caso in cui si manifesti la necessità di medici per le vaccinazioni. In questo caso la Difesa provvederà ad assegnare del personale medico militare che si occuperà della somministrazione delle dosi.
Per quanto riguarda le successive consegne delle dosi di vaccino che la Pfizer effettuerà presso i 300 punti individuati dal Commissario straordinario, saranno le forze dell’ordine, su coordinamento del ministero dell’Interno, ad occuparsi dei problemi legati alla sicurezza.
Il personale della Difesa tornerà in gioco nella seconda fase della vaccinazione, quando arriveranno i cosiddetti vaccini ‘cold’ che, si è appreso, verranno stoccati negli hangar dell’aeroporto di Pratica di Mare.
Italia in zona rossa: da domani il lockdown di Natale 2020
La circolare trasmessa ieri ai prefetti da Bruno Frattasi, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, raccomanda “la consueta puntuale attenzione nell’assicurare la predisposizione di efficaci servizi volti a garantire la corretta osservanza delle misure”.
I comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza hanno già previsto un piano per i controlli “lungo le arterie di traffico e in ambito cittadino, al fine di prevenire possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità, ovvero situazioni di assembramento e di mancato rispetto del distanziamento interpersonale”.
Il capo della Polizia Franco Gabrielli raccomanda a tutti gli agenti e alle forze dell’ordine di prestare la massima attenzione nella predisposizione dei servizi ad avere un atteggiamento “comprensivo e improntato al buon senso” durante i controlli.
L’autocertificazione è la stessa già usata nei mesi scorsi. È necessario compilarla e averla con sé per derogare le restrizioni generali. Per chi risiede in zone rosse o arancioni serve indicare i motivi dello spostamento: lavoro, salute, altri motivi previsti da precedenti normative. Nella zona rossa:
è vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune salvo che per motivi di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza che vanno dichiarati tramite l’autocertificazione;
bar e ristoranti sono chiusi ma sono consentiti l’asporto e la consegna a domicilio;
sono chiusi tutti i negozi tranne gli alimentari e quelli di generi di prima necessità;
restano aperti: edicole, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, lavanderie, barbieri e parrucchieri; chiusi i centri estetici;
sono chiusi musei, mostre, palestre, sale giochi, sale scommesse e sale bingo e le competizioni sportive sono sospese;
la capienza dei trasporti pubblici è ridotta al 50%
Già dal 21 dicembre non è più possibile uscire dalla regione in cui si vive, o in cui si ha la residenza. E da domani non sarà più permesso spostarsi al di fuori del proprio comune ma il governo ha concesso la possibilità di spostarsi in tutta la regione per andare a trovare parenti e amici, purché ci si muova “verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno”.
Il coprifuoco vale dalle 5 alle 22 (a Capodanno arriva fino alle 7) e si può uscire da soli, o massimo in due, portando con sé i figli minori di 14 anni, oltre a persone disabili o non autosufficienti conviventi.
Per l’intero periodo delle vacanze natalizie si può andare anche nelle seconde case all’interno della propria regione, con tutto il proprio nucleo familiare (sempre convivente), ma non ci si può riunire sotto lo stesso tetto con altri parenti, o amici.






