ROMA – “In questo momento bisognerebbe valutare l’opportunità della didattica mista, alternata in presenza e a distanza, per le scuole. Ciò al fine di diluire i contatti a fronte di un aumento preoccupante dei nuovi casi di Covid-19”. A sottolinearlo all’Ansa è il segretario generale della Federazione italiana medici medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti.
Proprio l’aumento del numero dei positivi, rileva, “sta creando una situazione di forte preoccupazione e sono aumentate esponenzialmente le telefonate che riceviamo negli studi da parte di contatti di positivi che chiedono come comportarsi, con una media di almeno 50 richieste al giorno”. C’è anche “molta confusione su quali siano i contatti stretti o secondari e le procedure da seguire. Su questo – conclude – serve una campagna informativa indirizzata alla popolazione”.
“Anche in assenza di indicazioni in tal senso da parte delle istituzioni – ha sottolineato Scotti -. i cittadini dovrebbero comprendere la gravità della situazione e considerare l’opportunità in questo momento di un autolockdown”. Questo significa “limitare al massimo gli spostamenti ed i contatti prevedendo, ad esempio, di fare la spesa una sola volta alla settimana e delegando sempre lo stesso componente della famiglia a svolgere questo compito se possibile. Tale membro sarà poi ‘attenzionato’ e monitorato in modo particolare per cogliere subito l’insorgenza di eventuali sintomatologie legate a Covid-19”.
Ed ancora: “Bisognerebbe uscire solo se ve ne è stretta necessità e va evitata la socialità con amici e parenti nelle abitazioni”. In questo momento, conclude, “va cioè preservata la produttività e l’attività lavorativa, sacrificando tutte le altre attività sacrificabili e non necessarie”.






