L’AQUILA – La gioia per la riapertura del Teatro Comunale, ma anche gli interrogativi su quanti aquilani potranno assistere allo spettacolo che segnerà il ritorno dell’opera nello storico stabile ristrutturato dopo il sisma del 2009. Ora  il Pd che chiede al Teatro Stabile d’Abruzzo e all’amministrazione comunale di rendere pubblici i numeri relativi alla vendita dei biglietti per “La Traviata” del prossimo 22 novembre. I biglietti, secondo quanto si legge in una nota dal Pd che si fa interprete delle rimostranze di molti, sarebbero andati esauriti dopo 3 minuti dall’apertura delle vendite online. E molti ci sono rimasti male.

«La riapertura è una grande gioia per la città. Il ritorno alla vita di un luogo così importante per la nostra identità culturale è un evento che tutti dovremmo poter sentire come nostro», si legge nella nota. Ma proprio il valore simbolico dell’appuntamento, secondo il partito, rende necessario un chiarimento sulle modalità di accesso alla rappresentazione. Il Pd ricostruisce quanto accaduto sulla piattaforma Ciaotickets, dinamica confermata da molti aquilani: «Oggi alle ore 15, nel momento annunciato per l’apertura delle vendite su Ciaotickets molti cittadini si sono collegati. Alle 15.05, appena cinque minuti dopo, i biglietti risultavano però già esauriti». Il nodo riguarda soprattutto l’eventuale presenza di biglietti riservati. Il 18 novembre è infatti prevista una rappresentazione a invito, mentre quella del 22 dovrebbe consentire l’accesso al pubblico pagante.

Da qui la richiesta di sapere se anche per la seconda serata siano state previste quote destinate ad autorità, istituzioni e ospiti. «La domanda è semplice: quanti posti sono stati effettivamente messi in vendita per il 22 novembre e quanti sono stati eventualmente sottratti alla disponibilità del pubblico?», incalza il Pd. Che chiede di conoscere anche la capienza effettiva della sala, il numero dei tagliandi disponibili all’apertura delle vendite e quello dei biglietti realmente acquistati. Il partito precisa di non voler mettere in discussione il significato della riapertura né avanzare accuse sulla gestione dell’evento. «Non si tratta di insinuare irregolarità né di contestare il valore delle iniziative istituzionali. Si tratta di chiedere trasparenza al Teatro Stabile d’Abruzzo e all’Amministrazione comunale su un evento che segna il ritorno alla vita di uno spazio pubblico fondamentale per L’Aquila»

La richIesta è un invito a fornire dati verificabili. Fermo restando che non è la prima volta che si verificano cose spiacevoli in occasione di simili eventi.