CHIETI – È un grave trauma cranio-encefalico la causa del decesso di Andrea Di Risio, il 21enne studente universitario di Scienze Motorie morto lo scorso 15 ottobre a Scerni, in provincia di Chieti, nella cantina San Panfilo dove lavorava come stagionale.

È quanto si apprende all’esito dell’autopsia eseguita oggi a Chieti dal medico legale Pietro Falco, autopsia i cui risultati saranno depositati entro 60 giorni.

Di Risio è stato colpito alla testa da una sorta di elica mentre stava pulendo un silos: il macchinario è stato sequestrato.

Per la morte del giovane sono state iscritte nel registro degli indagati sette persone, l’ipotesi di reato è omicidio colposo e violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Vasto Silvia Di Nunzio.

I funerali del giovane saranno celebrati domani a Scerni alle 16.30; in concomitanza con la celebrazione, il sindaco Daniele Carlucci ha proclamato il lutto cittadino: in municipio bandiera a mezz’asta.

L’invito ai titolari di attività e commerciali e ai cittadini è a manifestare il proprio raccoglimento nelle forme ritenute più idonee; in particolare, dalle 16.30 al termine della cerimonia funebre, a sospendere le attività commerciali e lavorative in segno di rispetto.