L’AQUILA – Operai con pale e picconi, ruspe che smovono terra, marciapiedi pavimentati e strade che prendono forma.
È questa finalmente la scena che possono vedere gli aquilani, nell’area dismessa da decenni dietro l’hotel My Suite, tra la statale 17 e la statale 80 all’Aquila, la cui opera di riqualificazione è rimasta a lungo al palo, vicenda su cui ha acceso i fari una inchiesta di Abruzzoweb.
Da quanto si apprende da fonti comunali, dei lavori se ne sta facendo carico Maury’s, il colosso italiano della vendita di prodotti per la casa, dell’imprenditore Mauro Fusano. Sbloccando una situazione di impasse nel completamento del “Programma di riqualificazione”, nell’area dismessa, prevista come opera di compensazione a favore del pubblico rispetto alla concessione commerciale del nuovo punto vendita di Maury’s, che era stato inaugurato a gennaio 2025.
Intervento che prevede la realizzazione di un nuovo terminal per gli autobus extra urbani, con biglietteria e sala d’attesa, una nuova viabilità utile a decongestionare il traffico, parcheggi e verde pubblico. E dove il Comune ha anche intenzione di aprire un punto di polizia, realizzare stalli per i taxi, e ulteriori nodi stradali.
Come già raccontato da questa testata, alla base dell’impasse un contenzioso con il Comune per l’esatta entità dei lavori, della società attuatrice, la King Power Real Estate, dell’imprenditore Gianni Pagliaroli, da cui Maury’s ha acquistato chiavi in mano il pacchetto per l’insediamento del nuovo punto vendita.
L’assessore comunale all’Urbanistica Francesco De Santis, della Lega, che si è ritrovato in mano la bega di una convenzione sottoscritta nella precedente legislatura di Pierluigi Biondi, di Fdi, quando non era assessore, ha in questi mesi inviato durissimi solleciti, ad entrambe le società, minacciando anche di revocare, senza l’immediato avvio dei lavori, la concessione commerciale a Maury’s. A questo si sono aggiunti problemi tra Maury’s e King Power Real Estate.
E così per conto della società, l’avvocato Anthony Aliano, ex assessore comunale di Montesilvano della Lega, ora presidente di Arap energie, ha inviato ad agosto a questo testata una nota in cui spiegava che “nostro malgrado la società attuatrice non ha ultimato le opere arrecando un danno anche al Gruppo Maury’s che, a fronte di un impegno economico consistente, non può ancora godere di tutta l’area e della viabilità circolare al fabbricato”. E soprattutto ha annunciato che il gruppo Maury’s, “ha già da tempo offerto piena disponibilità ad assumere l’onere del completamento delle opere mancanti”. A quanto pare promessa mantenuta.





