L’AQUILA – Un vero e proprio punto di riferimento per l’Anatomia Patologica aquilana, una straordinaria guida per i colleghi e per gli studenti che negli anni sono diventati medici.

L’Aquila e Poggio Picenze piangono Terenzio Ventura, anatomopatologo e docente universitario, per quasi trent’anni direttore dell’Unità operativa complessa di Anatomia e Istologia Patologica dell’ospedale “San Salvatore”.
I funerali si terranno domani, mercoledì 7 ottobre, alle ore 15:00, nella Basilica di Collemaggio.

Ventura, classe 1938, lascia la moglie Luisa, il figlio Luca, anch’egli anatomopatologo e docente universitario all’Aquila, e i tre nipoti Federica, Arianna e Manuele.

Originario di Poggio Picenze (L’Aquila), nel 2022 era stato premiato tra i protagonisti della storia del borgo. All’Aquila aveva dedicato decenni di attività clinica e di insegnamento, come docente di Anatomia Patologica presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi dell’Aquila.

Il rapporto con gli studenti aveva anche trovato continuità nel lavoro ospedaliero: il dottor Giuseppe Calvisi, infatti, era stato suo allievo all’università e successivamente suo collega nella U.O.C. del “San Salvatore”.

Tra i colleghi per i quali Ventura ha rappresentato una guida figurano anche Gino Coletti e la dottoressa Stefania Discepoli, già suo aiuto nel reparto aquilano e poi primario di Anatomia Patologica dell’ospedale di Avezzano (L’Aquila). Anche dopo la pensione era rimasto un interlocutore per medici e studenti.

La sua autorevolezza professionale si accompagnava alla capacità umana di ascoltare, comprendere e condividere le difficoltà altrui: tutte qualità che hanno segnato il suo lavoro e i rapporti con quanti lo hanno conosciuto. Costante e mai domo, nel corso della sua vita, l’impegno in difesa della sanità pubblica e dei pazienti.

La sua scomparsa lascia quindi un grande vuoto tra i colleghi e tra chi lo ha conosciuto anche al di fuori del suo ambito professionale, non soltanto tra i familiari più stretti.

Al figlio Luca e ai medici che hanno lavorato con lui resta un’eredità di conoscenze ed esperienza, unita a un esempio di responsabilità e attenzione umana.

Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte della redazione di AbruzzoWeb.it.