CASTELVECCHIO SUBEQUO – “Nei Comuni dell’Unione Montana Sirentina si sta registrando, negli ultimi giorni, una situazione che desta forte preoccupazione rispetto alla continuità del servizio di emergenza-urgenza 118. L’ambulanza prevista H24 sul territorio, un presidio fondamentale per garantire tempestività negli interventi sanitari nelle nostre aree interne e montane, nelle ultime settimane è risultata assente per ben quattro volte, a causa della difficoltà nel reperimento del personale infermieristico”.
A nome dei sindaci dell’Unione Montana Sirentina a denunciarlo è il commissario straordinario Luigi Fasciani, sindaco di Molina Aterno.
LA NOTA
Non si tratta di una semplice criticità organizzativa. In territori caratterizzati da distanze significative, viabilità complessa e tempi di percorrenza inevitabilmente più lunghi verso i principali presidi ospedalieri, la presenza costante di un mezzo di soccorso rappresenta una garanzia essenziale per la sicurezza dei cittadini.
Il servizio è stato reso possibile, nello scorso triennio, anche grazie alle ingenti risorse della Strategia Nazionale per le Aree Interne – “Area Interna Gran Sasso Valle Subequana”, che ha consentito di sostenere un presidio ritenuto strategico per il territorio ed ha rafforzato la medicina di prossimità.
In occasione dell’attivazione del servizio era stato inoltre assunto l’impegno affinché, una volta terminato il finanziamento della Strategia delle Aree Interne, l’ambulanza e il relativo servizio venissero mantenuti stabilmente dalla ASL, proprio in considerazione della loro rilevanza per le comunità montane.
Oggi quell’impegno deve essere salvaguardato.
Comprendiamo perfettamente la difficoltà legata alla carenza di personale infermieristico e non intendiamo mettere in discussione il lavoro e la professionalità degli operatori sanitari, ma non possiamo accettare che una carenza organizzativa si traduca nella temporanea privazione di un servizio essenziale per intere comunità.
Per questo chiediamo alla ASL competente di intervenire con urgenza, individuando una soluzione strutturale che consenta di garantire la continuità del servizio H24, 7 giorni su 7, evitando il ripetersi di situazioni come quelle verificatesi nelle ultime settimane.
Chiediamo inoltre alla Regione Abruzzo di farsi parte attiva affinché, soprattutto nei territori montani e nelle aree interne, la carenza di personale non determini una riduzione dei livelli essenziali di assistenza e della sicurezza dei cittadini.
La salute non può dipendere dal luogo in cui si vive.
Le comunità delle aree interne hanno diritto allo stesso livello di sicurezza e di assistenza sanitaria garantito nelle aree maggiormente urbanizzate. Un’ambulanza H24 non è un privilegio: è un presidio indispensabile.
Come amministratori del territorio continueremo a seguire con attenzione la situazione.
Abbiamo già richiesto un confronto immediato con la ASL per arrivare a una soluzione concreta e definitiva. Siamo in attesa di una risposta.
Noi dieci Sindaci dell’Unione Montana Sirentina chiediamo un incontro urgente affinché si possano insieme affrontare le difficoltà che stanno emergendo sempre più evidenti e preoccupanti.
La continuità del servizio 118 nei nostri Comuni non può essere messa in discussione.




