L’AQUILA – Il Tar dell’Aquila ha reintegrato una dottoressa iraniana che stava facendo una tesi di specializzazione presso il Gssi che, con un provvedimento, l’aveva espulsa. Si tratta di una decisione cautelare, quella dei giudici amministrativi, che comunque boccia seccamente tutte le controdeduzioni del Gssi. Il merito è fissato a maggio del prossimo anno.

Alla base della decisione della Gran Sasso Science Instiitute un procedimento disciplinare contestato dalla studentessa in modo energico su tutti i fronti.

Del resto, qualora non fosse stato accolto il ricorso dell’avvocato Nadia Mariotti (nella foto) del Foro dell’Aquila, la giovane,  donna assai emancipata essendo di fatto una scienziata, viste le norme amministrative che disciplinano il suo status sarebbe stata costretta a rientrare in Iran con tutte le gravissime problematiche che avrebbe incontrato in quel Paese teocratico visto il suo ruolo culturale e sociale.

I giudici hanno imposto al Gssi di ripristinare in toto tutte le prerogative in capo alla ricorrente. Qualora la istituzione non dovesse applicare il dettato dei giudici verrebbe instaurato il giudizio di ottemperanza da parte della sua difesa.