L’AQUILA – La situazione è sotto controllo, la bonifica sta entrando nel vivo con una attività definita “chirurgica” portata avanti da un nutrito contingente da terra e con scariche di acqua dall’alto: come dice il bollettino della protezione civile, sul monte Morrone, in provincia dell’Aquila, per il secondo giorno consecutivo, non si alzano fiamme preoccupanti, non gestibili, come invece accaduto negli ultimi venti giorni.

L’unica novità rispetto a ieri sera è legata al fatto che sono stati richiamati due canadair da Roma che erano stati mandasti via: questo perché i due elicotteri regionali sono stati dirottati in incendi gravi come Civita D’Antino, in provincia dell’Aquila, e Carpineto Sinello, nel Chietino, e che l’Erickson dei vigili del fuoco, ritenuto molto efficace per supportare la bonfica, ieri sera è rientrato all’Aquila e non sarà disponibile fino a domenica. Non se ne conoscono i motivi.

Tornando al Morrone, ora sono in azione un canadair e un elicottero insieme a oltre 50 operatori, vigili del fuoco, volontari di protezione civile ed esercito, con 12 mezzi e due grosse cisterne.

Altro fronte impegnativo ad Atri Valle del Piomba, nel Teramano, dove ci sono anche carabinieri forestali e dal cielo un canadair. Fiamme anche a Castilenti, sempre in provincia di Teramo, Rocca di Mezzo, nell’Aquilano, e Spoltore Caprara, nel Pescarese. Roghi che tengono impegnati uomini e mezzi.