L’AQUILA – Dopo il divampare delle fiamme datato 12 agosto, oggi per la prima volta l’incendio nel monte Morrone si può dire spento.
Nessun pennacchio, nessun fumaioli è visibile, anche ai droni, e quindi i dirigenti dei vigili del fuoco e della protezione civile hanno deciso di chiudere il campo base.
Rimarrà un presidio con mezzi di terra per continuare l’opera di bonifica.
L’incendio ha creato parecchie preoccupazioni anche perché ha insidiato i comuni di Roccacasale e Corfinio, in provincia dell’Aquila, e Popoli Terme in provincia di Pescara.
Notevole lo spiegamento di forze da terra e dal cielo. Ieri è stato riportato a Roma il possente mezzo tagliafuoco gestito dall’esercito, in particolare personale del nono reggimento alpini dell’Aquila: importante l’apporto perché ha permesso di aprire strade tagliafuoco che hanno consentito di contrastare il fuoco da terra. Varchi che rimarranno per fare arrivare turisti ed escursionisti sul monte. Preziosi anche i droni di ultima generazione che hanno permesso di individuare con precisione le fiamme in zone impervie e indirizzare chirurgicamente i canadair nello scarico dell’acqua.
Naturalmente, gli addetti ai lavori rimangono con la guardia alta considerando le alte temperature e il vento soprattutto nel pomeriggio.
Come spiegano dalla protezione civile regionale, non ci sono fronti aperti in Abruzzo, quindi in questo momento la emergenza è rientrata.






