L’AQUILA – “Meno verde pubblico del previsto, più parcheggi e, per la parte di verde che non verrà realizzata, un conto finale di poco più di 11mila euro”.
È quanto denuncia il Coordinamento nazionale alberi e paesaggio (Conalpa) dell’Aquila, dopo aver esaminato i documenti relativi al “programma integrato di intervento convenzionato” proposta dalle società Ambra srl ed Ettore Barattelli & figli srl, entrambe facenti capo alla importante famiglia di costruttori aquilani, protagonisti della ricostruzione post sismica 2009.
Intervento che prevede come piatto forte la realizzazione di un supermercato del Lidl sull’area bianca della striscia di prato davanti all’hotel My Suite e la fermata degli autobus, di proprietà dei Barattelli.
Con la contropartita, a carico del privato, in termini di lavori di pubblica utilità, come posti auto, rotonde e migliorie alla viabilità e verde pubblico, approvato in consiglio comunale nella versione definitiva ad agosto 2o24, con delibera proposta dall’assessore all’Urbanistica Francesco De Santis, della Lega.
Ebbene, mentre procedono alacremente i lavori di realizzazione del nuovo spazio commerciale, il Conalpa, secondo quanto riportato negli atti, ricorda che nell’area interessata dal progetto dovrebbero essere previsti 2.668 metri quadrati di verde pubblico. Questa superficie, però, “non verrà realizzata interamente”.
Una parte, pari a 1.499 metri quadrati, sostiene il Conalpa, viene infatti considerata compensata dalla maggiore superficie destinata a parcheggi pubblici, in parte descritti nei documenti come “drenanti ed alberati”. Restano così 1.169 metri quadrati di verde pubblico che non saranno realizzati. Ed è proprio su questo meccanismo che Conalpa concentra la propria critica.
“Sempre dai documenti è evidente che parlare di verde pubblico e parcheggi praticamente è la stessa cosa”, osserva polemicamente il Coordinamento, che aggiunge: “Volete mettere a farvi una bella passeggiata in un parcheggio alberato piuttosto che in un parco? Dai su, siamo nel 2000!”.
Una polemica che richiama un’altra battaglia portata avanti negli ultimi mesi da Conalpa L’Aquila, quella per il Parco Polsinelli, nella zona dell’ex Caserma Rossi. Il Coordinamento ha organizzato proteste e chiesto di rivedere gli interventi legati alla viabilità e al nuovo parcheggio, contestando in particolare l’abbattimento delle alberature e chiedendo una maggiore tutela del verde esistente. Più recentemente ha anche proposto un intervento di rinaturalizzazione del parco dopo i lavori realizzati nell’area.
Un precedente che torna di attualità proprio in questi giorni: il parcheggio dell’ex Caserma Rossi, con circa 400 posti auto, sarà inaugurato giovedì 20 agosto alle 11.30, come annunciato dal Comune dell’Aquila.
Tornando a Sant’Antonio, per i 1.169 metri quadrati di verde mancanti i documenti calcolano inizialmente un valore di 54.943 euro, pari a 47 euro al metro quadrato.
Da questa somma vengono però sottratti 43.665 euro, riferiti a 1.065 metri quadrati di parcheggi pubblici extra comparto.
Alla fine, quindi, la somma che resta è di 11.278 euro.
Tradotto in termini semplici: del verde pubblico previsto per l’intervento, una parte viene considerata compensata dalla presenza di più parcheggi.
Per il verde che continua a mancare viene calcolato un valore economico di quasi 55mila euro, ma anche questa cifra viene ridotta tenendo conto di ulteriori parcheggi, fino ad arrivare a poco più di 11mila euro.
È questo il meccanismo contestato da Conalpa: nei conteggi il verde pubblico mancante viene prima compensato in parte con i parcheggi e poi, anche sulla somma relativa al verde restante, entrano nuovamente in gioco altre superfici destinate a parcheggio.
Negli atti si precisa che alcuni di questi saranno “drenanti ed alberati”.
Proprio su questo aspetto il Coordinamento preannuncia inoltre un ulteriore approfondimento: “La storia dei ‘parcheggi drenanti’ avrà un capitolo a parte”.






