CHIETI – Il suo candidato sindaco, Mario Colantonio, della Lega, è arrivato terzo, escluso dal ballottaggio dove è andato Cristiano Sicari di Fdi contro il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini. Ma a casa ha portato lo scettro di “mister preferenze” alle comunali di Chieti: è Liberato Aceto, consigliere comunale uscente ed ex consigliere regionale di centrodestra, che conteggi non ancora definitivi, è a 581 preferenze co due seggi ancora mancanti.
Secondo arrivato Mattia Di Paolo di Forza Italia con 514 vpti, terzo Luigi Febo di Chieti per Chieti con 377 voti.
Un grande soddisfazione per il 63enne to chirurgo che attualmente dirige la Uoc di Chirurgia Generale a indirizzo Oncologico e il dipartimento Chirurgico dell’Ospedale di Chieti.
Aceto fino alla fine ha conteso la candidatura a sindaco con Colantonio, poi persa la partita si è messo a disposizione con una campagna elettorale che ha dato i suoi frutti e ha consentito al asuo partito di arrivare ad un ottimo 10,9%, ben sopra la media dei salviniani negli ultimi anni.
Ha dichiarato Aceto: “Sono sceso in campo solo perché mi sta a cuore più di tutto, il rilancio della Sanità Teatina. Una realtà di prima grandezza, vera e propria eccellenza nel territorio abruzzese che merita il giusto riconoscimento. Le mie ambizioni di candidarmi a sindaco? Intanto ringrazio Mario Colantonio per l’ottimo lavoro svolto, tutte queste preferenze ricevute sono anche merito suo, ripeto, il mio unico desiderio è quello di ridare slancio alla sanità in questa città, riconosco a Marsilio il lavoro che sta svolgendo e con lui mi ci sento quasi quotidianamente. Ora, però, in vista del ballottaggio il centro destra deve ritrovare l’unità che qualcuno, nel centro destra, non ha voluto nel primo turno”.






