L’AQUILA –  “La salute è di tutte”: prende il via da oggi 9 marzo il roadshow di prevenzione senologica e cardiologica dedicato alle donne che hanno subito violenza e accolte nei centri della rete D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.

I primi appuntamenti a Genova e L’Aquila, in via Angelo Colagrande, sede dell’associazione “Donatella Tellini” , per poi proseguire nelle settimane successive a Messina, Viareggio e Taranto. In ciascuna tappa, senologhe e cardiologhe realizzeranno visite e colloqui informativi rivolti alle donne che fanno riferimento ai centri antiviolenza, con un focus sulla prevenzione del tumore al seno e sulla salute cardiovascolare: due tra le principali cause di mortalità femminile in Italia. Le dottoresse che parteciperanno alle giornate di prevenzione sono state coinvolte grazie al supporto di Novartis e alla collaborazione di Fondazione Onda ETS, che dal 2007 attribuisce il Bollino Rosa agli ospedali italiani che si distinguono per servizi e percorsi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura della salute femminile.

L’iniziativa è realizzata con il supporto di Novartis, azienda leader nell’innovazione in ambito farmaceutico, impegnata al fianco degli attori del sistema Paese per reimmaginare la salute del futuro, promuovendo equità e tempestività di accesso all’innovazione, in un percorso che va di pari passo con l’impegno per la parità di genere. Il progetto, patrocinato dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC), mira a superare gli ostacoli che allontanano le donne dall’accesso alla prevenzione e cura, promuovendo il diritto alla salute contro la violenza di genere.

“Grazie a questo progetto, sostenuto da Novartis, abbiamo avuto la conferma di quello che le operatrici dei nostri centri antiviolenza toccano ogni giorno. – commenta Cristina Carelli, Presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza – La violenza maschile alle donne incide in misura importante sulla loro salute e sulla possibilità di fare prevenzione. Proprio per questo, crediamo sia importante dare un segnale concreto, per consentire alle donne di mettere la loro salute al centro, come elemento fondamentale della libertà futura”.