L’AQUILA – Il professor Antonio Farina sarà il nuovo direttore della Uoc a direzione universitaria di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero “San Salvatore” dell’Aquila.

Ad annunciarlo, in una nota, la professoressa Annamaria Cimini, direttrice del Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente (MeSVA) dell’Università degli Studi dell’Aquila.

Farina, medico ostetrico-ginecologo e attualmente professore associato presso l’Università di Bologna, prenderà servizio presso il Dipartimento MeSVA a partire dal 2 marzo.

Il professore è autore di oltre 280 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e, nel corso della sua carriera, ha collaborato con numerosi gruppi di ricerca di primo piano nell’ambito della medicina prenatale.

È inoltre componente del board editoriale di alcune tra le più prestigiose riviste del settore, tra cui Ultrasound in Obstetrics & Gynecology, Prenatal Diagnosis e Molecular Diagnosis & Therapy.

La professoressa Cimini esprime” profonda soddisfazione per l’arrivo del collega”, sottolineando come “la sua presenza rappresenti un importante valore aggiunto per il Dipartimento e per l’intera comunità accademica e clinica. Il prestigio scientifico e l’esperienza professionale del professor Farina – evidenzia la Direttrice – contribuiranno in modo significativo al rafforzamento delle attività didattiche, di ricerca e assistenziali nel settore dell’Ostetricia e Ginecologia”.

La direttrice desidera inoltre esprimere un sentito ringraziamento al dottor Paolo Costanzi, direttore generale della Asl1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, e al direttore sanitario, Carmine Viola, “per il proficuo e costruttivo confronto tra le componenti aziendale e universitaria, svolto nel pieno rispetto reciproco e nell’interesse del bene comune”.

Un ringraziamento viene rivolto anche al magnifico rettore, Fabio Graziosi, e alla delegata alla Sanità, Maria Grazia Cifone, “per l’impegno costante nel rappresentare, in ogni sede, le esigenze della formazione clinica, di base e specialistica, contribuendo in modo determinante al rafforzamento delle sinergie tra Università e sistema sanitario regionale”.