L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila, da quando a luglio 2024 è diventato soggetto attuatore del Collegio di merito Ferrante d’Aragona aveva preso un impegno: completare il bando per gli arredi entro il 2025, e cominciare entro quest’anno a consegnare i primi appartamenti agli studenti meritevoli, e poi a strettissimo giro tutti altri. Un obiettivo che è stato raggiunto”.

Dopo tanti ritardi, denunciati anche da questa testata, sta diventando realtà all’Aquila lo studentato diffuso del Collegio di merito Ferrante d’Aragona, realizzato utilizzando parte dei cosiddetti alloggi equivalenti, immobili che il Comune ha acquisito dopo il terremoto del 2009 in virtù dell’opportunità data ai cittadini di ottenere un corrispettivo economico in sostituzione della ricostruzione della propria abitazione.

A fare il punto della situazione è dunque, nell’intervista ad Abruzzoweb, Livio Vittorini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, e presidente della prima commissione bilancio, incaricato dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fdi, di seguire l’iter di avanzamento del progetto.

Inizialmente, quando fu varato a marzo 2021 il Collegio di Merito, erano previsti 150 alloggi e 400 posti letto gratuiti e 200 a pagamento a costi calmierati, per un totale di 600, di cui metà in centro storico dell’Aquila, e l’altra metà nel quartiere di Pettino. Progetto rimasto a lungo al palo, affidato alla Fondazione costituita da Università dell’Aquila, Gran Sasso science institute e Comune dell’Aquila, con l’Università soggetto attuatore, poi sostituta dal Comune.

Dopo tanti ritardi, finalmente a novembre sono entrati in casa  50 studenti e ricercatori del Gssi,  in appartamenti concentrati alla Villa comunale, e a breve, terminati gli ulteriori arredi, e assegnati i posti tramite il bando già pubblicato, entreranno altri 100 studenti meritevoli che potranno beneficiare di borse di studio per un alloggio sicuro e confortevole all’Aquila e di un percorso formativo di eccellenza. La svolta vera l’assegnazione ad agosto del bando di gara da 1,1 milioni per gli arredi, che tanti ritardi aveva subito, anche per l’aumento dei costi e problemi di coperture.

I posti letto sono distribuiti oltre che in centro, nel quartiere di Pettino, nel complesso “201 appartamenti” tra via Francia, via Germania, via Svizzera e via Belgio.

Gli alloggi – in camera singola o doppia, con uso cucina, living e servizi doppi – dispongono di aree comuni dedicate alla socialità e alle attività ricreative. Gli ospiti hanno accesso a servizi aggiuntivi come pulizie, wifi, manutenzioni, utenze, sale studio, lavanderia, parcheggio, accoglienza, supporto ai servizi universitari e attività culturali e di orientamento al lavoro.

“L’amministrazione comunale – tiene a sottolineare Vittorini –  considera il Collegio di merito un asset strategico e fondamentale del programma di mandato. Per rivitalizzare il centro con nuovi residenti, perché si aumenta all’attrattività delle nostre università e ci sono i casi di Milano e Pavia a dimostrarlo con i numeri, ovvero un 20% di iscrizioni e poi un incremento del 15%  di chi rimane a vivere in città dopo aver terminato gli studi”.

Giro di boa, con il Comune soggetto attuatore, ad autunno 2024, allorché il Cipess ha accettato la proposta di rimodulazione del progetto, per circa 5 milioni di euro, su due step: un primo bando per 150 posti letto, tra studenti e ricercatori, per poi completare in una seconda fase il progetto originario per 600 studenti complessivi”.

“Il bando per gli arredi è stata una procedura molto complessa – prosegue Vittorini -, perché relativa alla fornitura di mobili, suppellettili, televisori, cucine e quant’altro, e questo ha richiesto una particolare competenza sia in termini di valutazione che in termini di predisposizione del bando. Ad agosto, comunque, a seguito della verifica dei giustificativi che ha fornito l’impresa aggiudicataria è stato assegnato il bando, superando dunque questo scoglio. Ora gli appartamenti sono quasi tutti già arredati  e la bella notizia è che a novembre sono entrati già i primi cinquanta ricercatori del Gssi, e nel frattempo è stato pubblicato l’avviso per le borse di studio per assegnare gli altri appartamenti”.

Prosegue Vittorini: “girano sui social dei video molto belli degli studenti già alloggiati che fanno capire anche la qualità degli arredi, e del resto sono state messe a bando di gara caratteristiche mediamente più alte rispetto a quelle di altri  studentati”.

Molto vantaggiose saranno le borse di studio per studenti meritevoli, che ricorda Vittorini, devono avere una media superiore al 27 agli esami, la certificazione di aver completato tutti gli esami previsti dal piano annuale accademico e che potranno beneficiare di borse di studio complete che valgono in termini di valore reale più di 10mila euro l’anno, tra alloggio, che uno tra quelli del  complesso di Pettino, colazione, pranzo e cena, dal lunedì alla domenica, il servizio bisettimanale di cambio lenzuola, connessione internet e la pulizia settimanale dell’appartamento. E inoltre “stiamo coinvolgendo in questa azione gli Uffici speciali della ricostruzione, il Cai, le società sportive per attività extra universitarie,  perché il Collegio di merito nasce anche per favorire la conoscenza del territorio e di tutte le sue eccellenze”

Sottolinea poi Vittorini: “è prevista una riserva di posti per gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti e del Conservatorio. E poi, decisione presa su forte input del sindaco Pierluigi Biondi e del compianto rettore Edoardo Alesse che ci manca terribilmente, decisione confermata poi dal rettore Fabio Graziosi e dalla rettrice del Gssi Paola Imverardi, è l’aver  riservato anche delle borse di studio a favore di quei studenti universitari che provengono da zone di conflitto.
Quindi non solo Palestina, Israele, Ucraina, ma ampliato a tutti i cinquanta Paesi in guerra a livello internazionale”

C’è infine il tema della gestione e sostenibilità economica del Collegio.

“Nostro obiettivo è quello di stringere i tempi per far sì che più studenti possibili possano abitare in centro storico, ma va anche considerato che un Collegio di merito non può essere più di tanto ‘diffuso’, disperso, va invece concentrato su due, tre siti altrimenti il servizio di pulizia e di guardiania che noi dobbiamo garantire risulterebbe eccessivamente oneroso. Il 2026 sarà un anno decisivo per rodare la macchina, e la struttura di gestione costituita da dipendenti comunali, di Univaq e del Gssi, che ringrazio per la competenza e l’impegno. Alcuni servizi poi potranno essere esternalizzati, e l’obiettivo dei prossimi cinque anni è quello del riconoscimento ufficiale che ci darebbe un’autonomia finanziaria continuativa nel tempo”.