BRUXELLES – Almeno tre regioni italiane – Sicilia, Campania e Abruzzo – dovrebbero rientrare nella prima ondata di riprogrammazione dei fondi di coesione Ue prevista dalla revisione intermedia.
Lo si apprende a Bruxelles, a margine della Settimana europea delle regioni e delle città, promossa da Commissione Ue e Comitato Ue delle Regioni.
I colloqui tecnici – fa sapere l’Ansa – sono già in corso: Sicilia e Campania dovrebbero presentare le richieste formali a Bruxelles nelle prossime settimane, mentre l’Abruzzo è pronto ad aggiungersi.
Le risorse saranno riallocate verso le nuove priorità della coesione Ue: difesa, resilienza idrica, alloggi, energia, competitività.
Cuore della revisione della politica di coesione, firmata dal vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, è la possibilità per gli
Stati membri, su base volontaria, di riprogrammare i fondi Ue 2021-2027 per includere progetti legati alle cinque nuove priorità di spesa.
Sicilia e Campania, secondo quanto si apprende, intendono orientare le risorse verso edilizia, resilienza idrica e competitività. La Sicilia, inoltre, dovrebbe inserire un progetto ritenuto strategico anche per la difesa: l’allungamento della pista dell’aeroporto di Catania con un sottopasso ferroviario.
La maggior parte delle altre regioni e dei programmi nazionali italiani non dovrebbe invece avanzare proposte in materia di difesa, anche se altre richieste potrebbero arrivare nei prossimi mesi, nonostante la scadenza formale per la presentazione sia fissata a fine anno.
La revisione intermedia della coesione interessa anche il Just Transition Fund – il fondo per la transizione climatica giusta – da cui potrebbero beneficiare Sardegna e Puglia per le aree del Sulcis e di Taranto.



