OSAKA – “Sono tornato in Giappone, a Osaka, per l’Expo. La Casa delle Tecnologie Emergenti dell’Aquila è tra le 13 italiane che mostrano come innovazione, 5G, AI e cybersecurity possano trasformare le città, rendendole più sicure, funzionali e pronte al futuro. Nei prossimi giorni vi porterò con me, passo dopo passo, dentro questa missione”.
Lo scrive nella sua pagina facebook il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dal 5 settembre in Giappone la sua seconda volta in sei mesi, con il Comune dell’Aquila che questa volta presenta oggi Cte Sicura, progetto di punta a livello nazionale per la ricerca e lo sviluppo tecnologico nella sicurezza urbana e territoriale.
Con Biondi ci sono il nuovo rettore della università dell’Aquila, Fabio Graziosi, i responsabili degli uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere, rispettivamente Salvo Provenzano e Raffaello Fico, e il dirigente comunale Marco Marrocco, responsabile unico del procedimento della CTE, Franco Marrocco. I quali si aggiungono al capo della comunicazione del Comune capoluogo, Alessia Di Giovacchino, e il direttore del progetto Cte, Federico Fioriti.
Missione che ha provocato anche polemiche da parte dell’opposizione, nel corso del consiglio comunale dove è mancato il numero legale per defezioni e scontri nella maggioranza del centrodestra, e c’è chi ha puntato il dito contro il sindaco “giramondo” che si “occupa sempre meno della città”, e su una missione finora non accompagnata da una puntuale comunicazione.
Scrive ancora Biondi: “Ad aprile sono stato a Kobe, a 30 anni dal terremoto che colpì la città. L’Aquila era l’unica città italiana invitata a condividere la propria esperienza di ricostruzione. Poi, a maggio, l’onore di accogliere all’Aquila il ministro giapponese per la Ricostruzione e la Resilienza, Sakai Manabu, e l’architetto Shigeru Ban, progettista dell’Auditorium del Conservatorio “A. Casella”, per mostrare sul campo come affrontiamo sfide e soluzioni nella rinascita urbana”.
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