L’AQUILA – Alla guida di una jeep era finito in un burrone, con il mezzo che si era ribaltato più volte. E così, nel bel mezzo dei soccorsi, era stato trovato in possesso di una pistola e numerose munizioni all’interno dell’area Parco Gran Sasso-Monti della Laga: subito denunciato potrà ora svolgere lavori di pubblica utilità per estinguere il reato proprio all’interno del Parco.

La singolare vicenda giudiziaria  riportata dal Messaggero, che non trova altri precedenti con messa alla prova all’interno del Parco, ruota attorno a un aquilano di 85 anni, e all’incidente del quale due anni fa circa era stato protagonista in località Camporanero, nei pressi del borgo di San Pietro della Jenca, sulla S.P. 86 del Vasto, a pochi chilometri da Fonte Cerreto, in piena area Parco.

Sul posto erano confluiti personale medico del 118 in elicottero, vigili del fuoco e agenti della Squadra volante.

Durante le operazioni di soccorso, gli stessi vigili del fuoco avevano rinvenuto all’interno del mezzo incidentato una pistola calibro 9 per 21, insieme a 150 colpi per la stessa arma e una ventina di altre cartucce per fucile, tutto regolarmente denunciato con autorizzazione per uso sportivo. Arma e munizioni passati nelle mani degli agenti della Squadra volante per il sequestro e gli accertamenti di rito che hanno portato alla fine alla denuncia dell’anziano per porto abusivo di armi all’interno dell’area Parco.

Secondo quanto riferito, l’anziano sarebbe uscito di casa per andare al poligono di Arischia, dove è iscritto, cambiando poi i piani e dirigendosi in una sua proprietà che si trova proprio nei pressi del luogo nel quale si era verificato l’incidente stradale.