L’AQUILA – Dopo una serie di sentenze favorevoli alla Snam ed alcune autorizzazioni alla grande infrastruttura, in Abruzzo, Regione governata dal centrodestra, arriva uno stop, che ha del clamoroso, alla realizzazione del metanodotto Sulmona, lungo 170 chilometri tra Sulmona (L’Aquila) e Foligno (Perugia): la Commissione Ambiente del Consiglio regionale abruzzese oggi ha approvato all’unanimità una risoluzione presentata dal consigliere di opposizione, il dem Pierpaolo Pietrucci, nella quale, tra le altre cose, si impegnano i vertici dell’Esecutivo regionale a “sostenere in tutte le sedi istituzionali, la posizione di assoluta contrarietà della Regione Abruzzo al progetto ‘Linea Adriatica’”.

La sorpresa di oggi segue anni di mobilitazione sul territorio abruzzese, in particolare a Sulmona con la nascita di comitati per il no, sostenuti dal centrosinistra e dall’ex assessore regionale dei Verdi, Mario Pizzola, proprio di Sulmona.

Un pronunciamento “più politico che sostanziale” che ha segnato la spaccatura nel centrodestra guidata da Marco Marsilio, di FdI, tra i consiglieri della commissione Ambiente, il presidente, Emiliano Di Matteo (Fi), le due meloniane Marilena Rossi e Maria Assunta Rossi, Carla Mannetti (Lega), Giampaolo Lugini (Marsilio Presidente) e la dirigenza “esterna”.

Non a caso, il capogruppo di FdI, Massimo Verrecchia, che non fa parte della commissione, ha chiarito: “Quanto accaduto oggi in Commissione Ambiente, presieduta dal collega Emiliano Di Matteo (FI), ha semplicemente ribadito una posizione di principio che non ha e non avrà alcun effetto giuridico su un’opera già avviata e ritenuta strategica anche dai governi precedenti che servono all’Italia”.

“Una vittoria per tutto l’Abruzzo se non sapremo sprecare un’occasione storica – ha spiegato invece dopo il voto Pietrucci – la speranza di salvare le aree interne dell’Abruzzo ma soprattutto il risparmio di tantissimi soldi pubblici per un’opera la cui inutilità è sancita dalla storia e dal futuro che è già iniziato”.

“La risoluzione del PD, votata all’unanimità, è una presa di posizione chiara e trasversale: la Linea Adriatica non serve e non è accettabile. Ora è il momento di passare dalle parole ai fatti e di mettere in atto tutte le azioni necessarie per bloccare questo progetto dannoso sia in termini di costi che di tutela ambientale per il nostro territorio”, ha commentato il segretario regionale PD, Daniele Marinelli.