L’AQUILA – Scatta il sequestro giudiziario per alcuni dei terreni del Golf club San Donato nella frazione aquilana di Santi di Preturo.
“Occupazione dei terreni civici senza autorizzazione”, “intollerabile” la sottrazione al godimento collettivo “senza alcuna regolamentazione e soprattutto senza alcun corrispettivo per le collettività locali”.
A firmare l’ordinanza di sequestro, lo scorso 17 giugno, il commissario per il riordino degli usi civici in Abruzzo Andrea dell’Orso, accogliendo la richiesta dell’Amministrazione separata beni uso civico frazione di Forcella, rappresentata e difesa dall’avvocato amministrativista Mario Lepidi, nei confronti del Comune dell’Aquila, della Rio Forcella SpA e dell’Asd San Donato Golf.
Un’area in cui, dopo un lungo contenzioso e la vendita all’asta dei beni suddivisi in lotti dalla A alla G, è stata annunciata una importante fase di rilancio, con l’inizio dei lavori di manutenzione e ripristino dei bunker, i green, i tee box e i relativi fairway e rough, attraverso un piano di investimenti di un gruppo imprenditoriale che dovrebbe passare per l’asta giudiziaria, in cui l’albergo – chiuso dal 2019 – è finito a seguito di un fallimento ipotecario della proprietà fatta da un gruppo soci capitanato in origine dal compianto manager pubblico Antonio Cicchetti, vice commissario vicario per la ricostruzione e presidente onorario della Rio Forcella S.p.a.., un aquilano che ha avuto ruoli di grande responsabilità a Roma come quella di direttore generale dell’ospedale Gemelli. Quattro i lotti all’asta, il più grande da 5,8 milioni di euro.
A partire dal 2004 una parte dei terreni è stata data in concessione, per la durata di 5 anni, alla Rio Forcella SpA. Tuttavia, a partire dal 2018, è intervenuta nella gestione, senza alcuna autorizzazione – neppure dalla Regione Abruzzo – l’associazione sportiva San Donato Golf, a cui sono iscritti una cinquantina di soci che hanno continuato a giocare a golf assicurando lavori di manutenzione di un campo ridotto a nove buche e con un ristorante aperto su prenotazione.
Circostanza, si legge nel provvedimento, che avrebbe potuto configurare, senza l’intervento dell’Asbuc ad avversare l’occupazione abusiva, anche una responsabilità erariale per il Comune e la Regione.
Nel provvedimento vengono disposti la nomina a custode del presidente dell’Asbuc di Forcella, l’apposizione dei sigilli, a breve, da parte del Nucleo dei carabinieri Forestale dell’Aquila e il rinvio dell’udienza al 21 ottobre prossimo. (a.c.)






