L’AQUILA – Il Nord a fare da traino, il Sud in coda: è la fotografia che emerge dall’indagine sulla qualità della vita di anziani, giovani e bambini pubblicata da ‘Il Sole 24 Ore’.

Il report è completato da un sondaggio Eumetra, realizzato in collaborazione con Save the Children, sugli stili di vita dei teenager tra 11 e 15 anni, una platea che spesso sfugge alle statistiche ufficiali.

Nella graduatoria che comprende la qualità della vita dei bambini (0-14 anni) spicca L’Aquila, nono posto in Italia, poi ci sono Chieti (48/o), Pescara (76/o) e Teramo (84/o).

Nella graduatoria relativa agli over 65, su 107 province, quelle abruzzesi si posizionano così: L’Aquila 53/a, Chieti 54/a, Pescara 57/a, Teramo 94/a. Di seguito quella correlata al benessere dei giovani (11-15 anni): Teramo (42/a), L’Aquila (46/a), Chieti (53/a), Pescara (70/a).

Tra i 15 indicatori che misurano servizi, opportunità e condizioni di vita nelle quattro province abruzzesi, alcuni dati sono confortanti, per altri il percorso di crescita appare ancora lento.

“Carenza di posti letto nelle Rsa, bassa spesa sociale per l’infanzia, disoccupazione giovanile in zona rossa: è la fotografia di un welfare che non funziona, in Abruzzo, per i bambini, i giovani e gli anziani. Le quattro province abruzzesi sono nella parte bassa della classifica italiana”, commenta il segretario regionale di Sinistra Italiana, Daniele Licheri.

Nel soffermarsi sui parametri che danno la temperatura della giustizia sociale, Licheri parla piuttosto di “ingiustizia sociale”, perché “tutte e quattro le province abruzzesi mostrano criticità nei servizi pubblici: partendo dagli anziani, è evidente come il sistema sanitario regionale sia un fallimento. Se si prende ad esempio la disponibilità di posti letto nelle Rsa – sottolinea – tutte le province sono sotto la media nazionale. Così anche per la spesa sociale rivolta agli anziani. Si evidenzia inoltre la carenza di infermieri nella provincia di Pescara, di geriatri nella provincia di Teramo”.

“A dare la misura della povertà sono, invece, le incidenze delle pensioni con reddito di basso importo – aggiunge Licheri – l’amministrazione regionale di centrodestra si assuma la responsabilità di quello che fa, quando aumenta le tasse, quando fa tagli a settori strategici. Questa è la base su cui si abbatte la mannaia”.

Il segretario di SI sottolinea poi come le amministrazioni abruzzesi non siano “neanche a misura di bambini, soprattutto per quanto riguarda la spesa sociale per famiglie e minori. Sotto la media – evidenzia – anche i bambini che hanno usufruito dei servizi comunali per l’infanzia”.

I giovani, poi, “non stanno messi bene, soprattutto sul fronte del lavoro. Per disoccupazione giovanile tutte le quattro le province hanno un’incidenza superiore rispetto alla media nazionale” e i canoni di locazione delle case “restano troppo alti a Pescara, così il gap degli affitti tra centro e periferia, soprattutto a Pescara e Teramo”.

BIONDI: “OTTIMO RISULTATO PER IL NOSTRO TERRITORIO”

“Nella classifica del Sole 24 Ore che misura complessivamente il benessere di anziani, giovani e bambini sul territorio italiano, la provincia dell’Aquila scala 18 posizioni e risulta al nono posto tra le province d’Italia e al primo tra quelle abruzzesi per la qualità di vita dei bambini. Il capoluogo d’Abruzzo, inoltre, sale di ben 25 posizioni, rispetto al 2024, nella graduatoria nazionale del quotidiano economico per il benessere dei giovani collocandosi al posto numero 46 dell’elenco. Un ottimo risultato per il nostro territorio e per questa Amministrazione che lavora giorno dopo giorno per dare risposte concrete alle esigenze specifiche delle persone”, commenta il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

I dati raccolti dal Sole 24 Ore, raccontano dove i più piccoli vivono meglio con 15 indicatori che, su base provinciale, misurano servizi, opportunità e condizioni di vita. Tra questi, solo per citarne alcuni tra i più significativi, ci sono: spesa sociale per famiglie e minori, verde attrezzato, bambini che hanno usufruito dei servizi comunali per l’infanzia, edifici scolastici con palestra e mensa, numero di pediatri, progetti del Pnrr per l’istruzione, indice sport e bambini.

Secondo i parametri presi in esame, per la popolazione anziana il dato è più stabile. L’Aquila si trova infatti al numero 53 della classifica del quotidiano economico, con una posizione in meno rispetto allo scorso anno.

Tra le altre province abruzzesi, Chieti si posiziona al 48° posto per l’infanzia, 53° per i giovani e 54° per gli anziani; Pescara è rispettivamente al 76°, 70° e 57° posto; Teramo al 84°, 42° e 94°.

“Precisando che i dati si riferiscono alla provincia nel suo complesso, si tratta di risultati confortanti a conferma delle strategie che stiamo attuando in ogni ambito per migliorare la vita e l’attrattività dell’Aquila e del suo territorio che si avvicina al grande appuntamento con Capitale della Cultura 2026”, conclude Biondi.

TURSINI: “PREMIATO LAVORO SVOLTO”

“L’Aquila conquista il 9° posto a livello nazionale nella classifica del Sole 24 Ore per la qualità della vita dei bambini, posizionandosi prima tra tutte le province abruzzesi. Un traguardo significativo che fotografa un contesto in cui i più piccoli possono crescere con maggiori opportunità, servizi adeguati e condizioni di vita favorevoli”, dichiara l’assessore alle Politiche sociali, educative e scolastiche del Comune dell’Aquila, Manuela Tursini.

“Questo risultato, che fa riferimento a tutta la Provincia rappresenta comunque una conferma del percorso intrapreso dalla nostra amministrazione comunale. È il frutto di un lavoro costante e condiviso, che mette al centro i bisogni delle famiglie e dei più piccoli. Continueremo a investire in servizi, strutture e progettualità che rendano L’Aquila sempre più a misura di bambino. Un obiettivo che si inserisce nella nostra visione più ampia di città accogliente e inclusiva, in vista anche dell’importante riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2026”.

“Il Comune dell’Aquila accoglie questi risultati come uno stimolo a proseguire con determinazione nel percorso di crescita e miglioramento del benessere collettivo”, conclude.