L’AQUILA – “La discussione e il documento presentato dal centrodestra sulla sanità, al centro del consiglio straordinario svoltosi oggi, sono tardivi e non hanno credibilità”.
Così, in una nota, i consiglieri d’opposizione al Comune dell’Aquila Stefano Albano, Stefano Palumbo, Stefania Pezzopane, Paolo Romano, Simona Giannangeli e Lorenzo Rotellini, a margine del Consiglio straordinario sulla Sanità.
“Già nel 2022 – aggiungono – sullo stesso tema avevamo votato all’unanimità un documento che è stato disatteso totalmente dall’Amministrazione, mentre l’anno scorso il nostro Ordine del Giorno è stato direttamente bocciato dalla stessa maggioranza che oggi ci chiede di approvarne uno che contiene al suo interno le stesse misure che un anno fa ha bocciato”.
“Per questo abbiamo deciso di redigere un nostro Odg per chiedere tre semplici cose che reputiamo fondamentali: di impegnare il sindaco, oggi per l’ennesima volta vergognosamente assente, a intervenire presso la Regione per scongiurare l’aumento delle tasse in conseguenza del debito sanitario che il centro destra ha prodotto, 200 milioni in Abruzzo e 60 soltanto nella nostra Asl provinciale, a fronte di servizi sanitari la cui qualità è in costante calo, tanto che l’Abruzzo è ultima in Italia per prevenzione e assistenza territoriale; le dimissioni del management Asl del presidente Marco Marsilio e l’assessora Nicoletta Verì, responsabili di quanto sta avvenendo; di mettere in campo tutte le azioni possibili affinché i circa 70 lavoratori impiegati nelle aziende fornitrici della Asl, che oggi rischiano il posto, non vengano lasciati per strada”.
“Ebbene il centro destra ha pensato di bocciare il nostro Ordine del giorno dichiarandosi, di fatto, favorevole all’aumento delle tasse per pagare il debito. L’ennesimo comportamento messo in atto per rispettare la disciplina di partito invece di difendere gli aquilani e le aquilane”, concludono.






