L’AQUILA – “Anche oggi il manager della Asl Ferdinando Romano ha disertato una commissione. Questa volta si tratta della terza Commissione Consiliare del Comune di L’Aquila dove era stato convocato per rispondere sulle problematiche del Cup e della Riabilitazione Territoriale della Asl. Il manager continua a disertare le sedi istituzionali”.
Così il segretario cittadino della Lega L’Aquila, Roberto Jr Silveri e il capogruppo in Consiglio comunale della Lega, Daniele Ferella, oramai ai ferri corti con il dg della Asl provinciale aquilana che non si era presentato nemmeno lunedì in audizione nella quinta commissione Sanità del consiglio regionale, provocando le ire del del consigliere regionale leghista Carla Mannetti.
La Lega dunque chiede ora la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario.
“Tale atteggiamento mostra inevitabilmente che lo stesso non è in condizione di fornire le risposte richieste. Stiamo preparando un documento per richiedere la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario aperto sulla Sanità perché la nostra città e i nostri concittadini hanno bisogno di risposte. Per gli utenti, i lavoratori e tutta la cittadinanza è venuto il momento di darle”, affermano i due esponenti leghisti.
Ieri sul caso “Romano”, che pure nel 2021 era stato nominato manager in quota Lega, per poi passare armi e bagagli con Fdi, la Lega aquilana ha tenuto una riunione, e ha diramato un’altra durissima nota: “Da troppo tempo e senza dovute spiegazioni – si legge nella durissima nota – stiamo registrando delle criticità di gestione da parte dell’Asl dell’Aquila. Oltre al debito di 3 milioni di euro maturati nei confronti dell’Ex Onpi del Comune dell’Aquila dal 2021, oltre ai ritardi per la ricostruzione della residenza assistenziale sanitaria di Montereale, si aggiunge il mancato e/o parziale pagamento dei servizi di manutenzione e pulizia. Tema questo che può sembrare residuale ma così non è perché in ballo oltre alla qualità dei servizi erogati al cittadino c’è il futuro di 70 lavoratori a rischio licenziamento. Come Lega sentiamo il dovere morale, politico e amministrativo di dare il nostro contributo alla definitiva risoluzione di queste criticità”.
Per quello che riguarda la vicenda della Rsa di Montereale va ricordato che è scattata anche una inchiesta tesa a stabilire le responsabilità di una vicenda non certo edificante che vede l’appalto al palo da sei mesi.





