TERAMO – Il Comune di Teramo aderisce all’avviso pubblico “PR FSE+ Abruzzo 2021-2027” per contrastare la poverà educativa minorile attraverso il potenziamento dei servizi socio-educativi. Lo comunica in una nota la giunta comunale, dopo aver approvato l’adesione nell’ultima riunione. Previsto il finanziamento dei servizi di supporto alla genitorialità nella fascia da 0 a 6 anni e di quelli di contrasto alla disperazione scolastica, al disagio e alla devianza nelle fasce da 5 a 10 anni e da 11 a 17 anni.

L’avviso finanzierà fino a 12 proposte progettuali, con un importo massimo di 791mila euro per singola proposta. Potranno presentare la propria candidatura le associazioni temporanee di scopo composte da almeno due ambiti distrettuali e che abbiano al loro interno un partenariato territoriale qualificato.

Ma il Comune di Teramo avrà un ruolo in prima linea. “L’ente assumerà il ruolo di soggetto capofila, come ECAD 20, in partenariato con l’ECAD 24”, spia infatti l’assessore al Sociale Stefania Di Padova nella nota. “Nella stessa delibera di adesione abbiamo stabilito di avviare la procedura di co-progettazione, che sarà  oggetto di un apposito avviso, con l’obiettivo di costituire un partenariato territoriale qualificato per la realizzazione di appositi progetti. Si tratta di un’opportunità importante, che ci vedrà impegnati, come sempre, a dare risposta alle criticità e alle difficoltà che vivono oggi i nostri ragazzi”.

Aggiunge Di Padova: “La povertà educativa minorile e il disagio giovanile rappresentano le due principali emergenze del nostro tempo e per questo la nostra amministrazione, in questi anni, ha investito molto sul potenziamento dei servizi dedicati alla prima infanzia e ai minori. Investimenti che interessano trasversalmente diversi settori, dal sociale alla pubblica amministrazione, e che intendiamo continuare a portare avanti nella consapevolezza che i nostri ragazzi rappresentano il futuro del nostro paese. per questo abbiamo aderito convintamente all’avviso pubblicato a valere sul Fondo sociale europeo, che va a finanziare quelle attività volte a contrastare il disagio giovanile, la povertà educativa, l’abbandono e la dispersione scolastica e tutte quelle forme di disagio che possono interessare i minori”.