SULMONA – Potrebbe essere quella di domani la giornata decisiva per il sindaco di centrosinistra di Sulmona Gianfranco Di Piero, che non ha più numeri per andare avanti, dopo che è tornato sui banchi dell’opposizione il consigliere Gianluca Petrella, che aveva finora consentito con il suo decisivo voto di avere i numeri in aula. Dopo che erano usciti dalla maggioranza l’ex dem Teresa Nannarone, Maurizio Proietti e Caterina Di Rienzo. Ed ora i numeri sono di sette per la maggioranza e di nove per l’opposizione.
Ancor prima dell’ultima seduta di consiglio dell’anno convocata domani, i nove consiglieri di opposizione potrebbero formalizzare dal notaio le dimissioni, staccando la spina. Di Piero potrebbe anche dimettersi direttamente, se avrà certezza di non avere i numeri per andare avanti.
Tra i registi dell’operazione “affondamento”, manco a dirlo, l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, marito del consigliere regionale di Noi Moderati Marianna Scoccia, candidato sindaco nell’ottobre 2021, malamente battuto da Di Piero, e che si era clamorosamente ritirato dalla corsa al ballottaggio dato per perso. Petrella del resto appartiene alla sua scuderia, eletto con una sua civica.
L’intera coalizione di maggioranza intanto si è stretta intorno a Di Piero.
Sbic, Intesa per Sulmona, Pd, Sulmona Libera e Forte e M5S, hanno tuonato in conferenza stampa: “è bene che i cittadini sappiano che, in questa vicenda, c’è soltanto la volontà di mandare a casa un’amministrazione che dà fastidio a chi ansima per rimettere compiutamente le mani sulla Città. Si deve avere mano libera sul Cogesa, che ha chiuso anche il rendiconto 2023 con una perdita di 1,3 milioni di euro per continuare a fare politiche clientelari a danno della Società, degli stessi dipendenti e della collettività. Dopo la gestione fallimentare della partecipata, i cittadini vogliono che anche la città venga gestita nel medesimo modo da quegli stessi politicanti che si nascondono dietro il simbolo di civici meglio definiti come ‘cinici’, con chiaro riferimento a Gerosolimo, “il solito personaggio, del tutto incapace di proferire parola nell’ambito del dibattito consiliare ma abilissimo nel tessere trame distruttive unicamente per il proprio tornaconto elettorale”.
Suona intanto la carica il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Claudio Gregori
“In considerazione della grave situazione politica e amministrativa che da tempo attanaglia la Città di Sulmona si può affermare di essere giunti ad un punto di non ritorno, l’amministrazione guidata da Di Piero, targata Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, è evidente che non abbia i numeri necessari per mantenere una maggioranza stabile e coesa capace di garantire alla Città una continuità amministrativa. Fratelli d’Italia coerentemente ritiene sia giunto il momento di porre fine a questa esperienza di governo. È doveroso aprire una nuova fase amministrativa, con un amministrazione capace di rispondere concretamente alle esigenze della comunità, tracciando un nuovo percorso di rilancio economico e sociale del territorio, rivitalizzare le aree di crisi, destinando grande attenzione ai livelli occupazionali e produttivi, a cominciare dalla vertenza Magneti Marelli. Sulmona rappresenta uno dei centri più importanti della nostra regione e deve avere un’amministrazione capace di darle tale ruolo”.
Fratelli d’Italia “preso atto di questa impasse politico-amministrativa e nella prospettiva di condividere con le altre forze politiche del centrodestra la costruzione di un percorso politico programmatico che punti al rilancio del città ovidiana, annuncia che coerentemente con l’impegno preso con gli elettori resterà all’opposizione del sindaco Di Piero”.




