PESCARA – Partita l’operazione su scala nazionake della della Guardia Costiera a tutela della filiera della pesca denomimata E phishing. Per quanto riguarda l’Abruzzo i risulati sono questi: la Guardia Costiera di Pescara, nel corso dell’operazione nazionale “E-Fishing”, ha condotto 240 ispezioni lungo l’intera filiera ittica, per un totale di 55 ispezioni e 320 controlli effettuati, con un importo di circa 85 mila euro di sanzioni amministrative elevate e 38 sequestri di quasi 2 tonnellate di prodotto ittico, oltre a 6 attrezzi da pesca, posti in essere.
Da segnalare, in particolare, l’attività, effettuata congiuntamente alla Polizia Stradale di Pratola Peligna (L’Aquila), sulla tratta autostradale A25, che ha portato al sequestro di 350 kg di prodotto ittico, per mancanza di tracciabilità, che, dopo la visita ispettiva del veterinario competente, sono stati devoluti in beneficenza a quattro diverse Associazioni tra Pescara e Montesilvano.
Lo scopo dell’iniziativa è garantire la qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole degli italiani ed il rispetto delle disposizioni nazionali e internazionali in materia di tutela delle risorse ittiche e dell’ambiente marinoevitandone il depauperamento e contestualmente anche quello di garantire la leale concorrenzialità sul mercato tra gli operatori prevenendo il diffondersi di pratiche illegali.
L’operazione complessa “e-FISHING”, attiva su tutto il territorio nazionale e in corso fino a gennaio 2025, si è articolata in una preliminare fase di “analisi”, durante la quale sono stati individuati i target di possibile interesse mediante un attento monitoraggio del territorio – anche attraverso le piattaforme social e dell’e-commerce, a cui ha fatto seguito una seconda fase “operativa”, che ha permesso di attuare un contrasto diretto alle attività di pesca illegale attraverso l’esecuzione delle verifiche preventivamente pianificate.
Questi i dati salienti delloperazione a livelo nazionale: 746 illeciti tra amministrativi e penali; 233 attrezzi da pesca sequestrati; sanzioni pecuniarie che ammontano a oltre 1 milione di euro; circa 200tonnellate di prodotto ittico sequestrato.
“Quest’operazione – ha dichiarato il Comandante Generale della Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone – si inquadra in un sistema di controlli consolidato, che viene svolto costantemente dalla Guardia Costiera, in mare come a terra, nell’ambito delle sue competenze in dipendenza funzionale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, checonsentirà agli italiani di acquistare sul mercato prodotti ittici sicuri e di qualità, garantendo una filiera ittica virtuosa in grado di valorizzare e tutelare il lavoro degli operatori del settore che rispettano le normative vigenti e promuovendo il prodotto made in Italy”.





