L’AQUILA – “Dante Labs Srl, per indirizzo aziendale e sensibilità sociale, ha spontaneamente revocato la procedura di licenziamento collettivo intrapresa nel mese di settembre 2024 – consapevole della piena legittimità e correttezza del proprio operato e preso atto dell’infondatezza dei ricorsi mossi da uno dei Sindacati, le cui contestazioni sono state rigettate pressoché interamente dal Tribunale dell’Aquila, e consapevole dell’importante ruolo della genomica e della medicina di precisione per il tessuto umano ed industriale”.
È quanto si legge in una nota della Dante Labs, società specializzata nello studio del genoma umano, insediata nel Tecnopolo dell’Aquila, che ha avviato una procedura di licenziamento collettivo.
La nota arriva a seguito di quella della Filcams Cgil della Provincia dell’Aquila che ha spiegato come il Tribunale dell’Aquila, lo scorso 16 dicembre, ha accolto il ricorso, depositato nel mese di ottobre, affermando l’esistenza di condotte antisindacali da parte della Dante Labs.
Scrive Dante Labs: “Nonostante tale decisione non debba intendersi anche solo implicitamente come riconoscimento di qualsiasi contestazione avanzata in merito – la società auspica uno svolgimento di relazioni costruttive e propositive con tutti i Sindacati, nel solco di un intendimento che Dante Labs ha sempre manifestato e concretamente perseguito con tutte le organizzazioni sindacali, con una visione ampia e collegiale di tutti i portatori di interessi aziendali”.
“La società si augura altresì di poter allargare il dialogo costruttivo a piani futuri di crescita, conscia delle proprie responsabilità sociali nell’avanzare soluzioni accessibili di genomica e nell’abbassare le barriere alla fruizione della medicina di precisione, in tutti i continenti. Dante Labs ringrazia la Regione Abruzzo e le istituzioni per l’attenzione rivolta alla società e alla tematica occupazionale e per gli input costruttivi”, conclude la nota.





