L’AQUILA – Si accende lo scontro politico all’Aquila sulla questione sicurezza esplosa a seguito dell’ultimo violento episodio accaduto sabato scorso, in piazza Santa Maria Paganica, con una maxi rissa, l’ennesima che si è consumata in pieno centro storico, che ha coinvolto decine di giovani, aquilani e stranieri.

Il primo ad intervenire, nel corso di un’intervista rilasciata ad AbruzzoWeb, è stato il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci che, tra le altre cose, criticando la gestione del problema da parte dell’Amministrazione comunale di centrodestra, guidata dal sindaco e neo presidente Anci Abruzzo Pierluigi Biondi, di FdI, ha dichiarato: “Da anni il centro storico è teatro di episodi di violenza e di spaccio, che noi abbiamo più volte denunciato. Fenomeni che costringono i nostri ragazzi a non vivere L’Aquila come noi l’abbiamo vissuta, una città tranquilla e sicura. Dopo tanta propaganda anti-immigrazione e repressiva, i numeri dicono che gli sbarchi sono aumentati nel 2023, 158mila migranti, il 50% in più rispetto al 2023 e oltre il doppio rispetto al 2021. E comunque tutti gli studi dicono che non basta una politica repressiva, i flussi di immigrati non possono essere annullati e occorre lavorare su una vera integrazione, tenuto conto che gli immigrati rappresentano in tanti settori una forza lavoro di cui non possiamo fare a meno. E anche da questo punto di vista all’Aquila c’è un sostanziale menefreghismo da parte dell’amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi”.

A Pietrucci ha subito risposto il capogruppo di FdI in Consiglio comunale, Leonardo Scimia: “Gli strali solitari di Pietrucci sulla sicurezza in città sono la raffigurazione plastica dell’ipocrisia della sinistra che, storicamente e a tutti i livelli, si oppone all’intervento netto e ‘accarezza’ chi commette reati, è buonista nei confronti dei giovani che trasgrediscono le regole, punta l’indice contro la ‘militarizzazione’ delle città e poi, invece, usa strumentalmente singoli e circoscritti episodi per accusare l’amministrazione e il sindaco Biondi”. “A questo punto, ci aspettiamo da Pietrucci una parola chiara sull’immigrazione illegale, chiarisca se è d’accordo con la linea del presidente Giorgia Meloni della tolleranza zero e del contenimento per contingenti dei migranti o con quella di Elly Schlein delle porte aperte a chiunque”.

 

PIETRUCCI: “L’AQUILA VIOLENTA, POCHI PRESIDI SICUREZZA, MENEFREGHISMO SU INTEGRAZIONE”

​”Quello che è accaduto la notte tra sabato e domenica scorsa, in pieno centro storico dell’Aquila, è l’ennesimo caso di violenza che si tende a sottovalutare. In termini di presidio delle forze dell’ordine e soprattutto di indifferenza di questa amministrazione di centro-destra sul vero nodo da risolvere, quello di una efficace integrazione delle persone migranti, a cominciare dai minori non accompagnati”.

“Da anni  il centro storico è teatro di episodi di violenza e di spaccio, che noi abbiamo più volte denunciato. Fenomeni che costringono i nostri ragazzi a non vivere L’Aquila come noi l’abbiamo vissuta, una città tranquilla e sicura”, ha aggiunto Pietrucci, che poi ha allargato lo sguardo alle politiche nazionali del governo di Giorgia Meloni.

“Dopo tanta propaganda anti-immigrazione e repressiva, i numeri dicono che gli sbarchi sono aumentati nel 2023, 158mila migranti, il 50% in più rispetto al 2023 e oltre il doppio rispetto al 2021. E comunque tutti gli studi dicono che non basta una politica repressiva, i flussi di immigrati non possono essere annullati e occorre lavorare su una vera integrazione, tenuto conto che gli immigrati rappresentano in tanti settori una forza lavoro di cui non possiamo fare a meno. E anche da questo punto di vista a L’Aquila c’è un sostanziale menefreghismo da parte dell’amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi. Abbiamo una difficoltà mostruosa anche a conoscere i dati di quanti sono effettivamente i minori non accompagnati presenti sul territorio. I ​centri di accoglienza e le case famiglia hanno difficoltà estreme in termini di risorse e personale. Ed è difficile dunque accompagnare questi ragazzi in un percorso lavorativo e di studio. Inevitabilmente questo favorisce la devianza sociale, che è l’altra faccia dell’emarginazione e​ della mancanza di risorse, come dicono tutti gli studi e ricerche”.

“Parlo anche da genitore, i miei figli sono molto preoccupati, mi dicono che L’Aquila è diventata uno schifo, escono in gruppo per farsi forza e difendersi, senza collanine al collo, per paura di essere scippati, che è diventata una moda”.

“C’è una carenza di personale delle forze dell’ordine, e a dirlo sono gli stessi sindacati di polizia, mentre Biondi ostenta l’ appartenenza ad una filiera politica che dovrebbe essere vantaggiosa per la città, con la Meloni eletta al Parlamento in questo territorio. Almeno nelle serate di movida dal giovedì al sabato sarebbe necessaria una maggiore presenza di forze dell’ordine, almeno nei tre luoghi caldi che sono Piazza Santa Maria Paganica, la villa comunale e il terminal di Collemaggio”, ha concluso Pietrucci.

 

SCIMIA: “IPOCRISIA DELLA SINISTRA, PIETRUCCI E’ D’ACCORDO CON MELONI O SCHLEIN?”

“Gli strali solitari del consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci sulla sicurezza in città sono la raffigurazione plastica dell’ipocrisia della sinistra che, storicamente e a tutti i livelli, si oppone all’intervento netto e ‘accarezza’ chi commette reati, è buonista nei confronti dei giovani che trasgrediscono le regole, punta l’indice contro la ‘militarizzazione’ delle città e poi, invece, usa strumentalmente singoli e circoscritti episodi per accusare l’amministrazione e il sindaco Biondi. Non solo: quando si tratta di votare un documento di opposizione proprio sul tema in Consiglio, si alza e lascia l’aula, dimostrando idee poco chiare e azione disgregata”.

“Questa è la giunta che ha affrontato il progetto di videosorveglianza lasciato nel cassetto dal centrosinistra, ha trovato le risorse necessarie per realizzarlo”, ricorda il capogruppo, “e lo sta portando avanti con l’installazione di ben 900 nuove telecamere che ci permetteranno di rendere più sicuro l’intero territorio e non solo il centro storico, nel quale sono già funzionanti tanti dispositivi nei punti nevralgici, anche grazie a nuove tecnologie che permettono o permetteranno di leggere le targhe delle auto o ruotare a 360 gradi”.

“Un impegno, quello nei confronti della sicurezza”, ha continuato Scimia, “che non abbiamo mai abbandonato, come dimostra ad esempio l’imminente arrivo di 21 nuovi agenti di polizia in città o le risorse impiegate nell’integrazione e nell’accoglienza”.

“Basti pensare”, ha rilevato il capogruppo di Fratelli d’Italia, “che il Comune ha portato avanti un’ampia politica di rigenerazione urbana – di certo non esauritasi – che ha visto, tra le altre cose, l’assegnazione di quasi 800 alloggi tra Progetto Case e Map proprio a situazioni di fragilità sociale e a famiglie straniere. O che ci siamo subito mobilitati per afghani e ucraini in fuga dalle guerre mettendo anche in quel caso a disposizione unità abitative. Se questa non è accoglienza e integrazione aspettiamo di sapere quale sia la ricetta di Pietrucci, che come al solito affila la lingua ma non fornisce proposte”.

“È bene far notare”, ha aggiunto “come oltre alle suggestioni ci siano i dati, che se a livello di nazione vedono il dimezzamento degli sbarchi come certificato dal Ministero degli Interni – dato di cui Pietrucci evidentemente non si è accorto – dall’altro, annualmente confermano la nostra città comunque tra le più sicure d’Italia. Episodi di violenza vanno senza dubbio condannati, scongiurati e perseguiti, ma è ridicolo che a ogni rissa del sabato sera ci si senta in dovere di prendersela con il Comune che peraltro, com’è noto, ha ben pochi poteri in tema di sicurezza, nonostante – ribadisco – mette in campo da sempre tutte le energie e anche la moral suasion necessaria con le altre istituzioni”.

“A questo punto, ci aspettiamo da Pietrucci una parola chiara sull’immigrazione illegale”, ha concluso Scimia “chiarisca se è d’accordo con la linea del presidente Meloni della tolleranza zero e del contenimento per contingenti dei migranti o con quella della Schlein delle porte aperte a chiunque”.